Martin Scorsese e il suo ritorno con "Killers of the Flower Moon"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Martin Scorsese, il celebre regista, è tornato con il suo ultimo film "Killers of the Flower Moon", che è finalmente arrivato nei cinema italiani. Scorsese ha rivelato di aver lavorato a lungo sulla sceneggiatura e il montaggio del film, cambiando approccio rispetto a quanto concepito inizialmente. La sceneggiatura iniziale era lunga più di 200 pagine e sembrava troppo un poliziesco procedurale, quindi è stata modificata e accorciata per non perdere l'attenzione del pubblico.
Il film è una sorta di ideale controcampo di "Gangs of New York" (2003), tratto dal celebre omonimo bestseller di David Grann. A differenza delle brulicanti strade cittadine della nascente Big Apple in "Gangs of New York", "Killers of the Flower Moon" ci porta nelle terre sterminate dell'Ovest. Tuttavia, entrambi i film sono permeati dalla stessa quantità di sangue, simboli sacri, tribù, appartenenze e, naturalmente, denaro, ciò che mosse e muove l'America, ieri come oggi.
"Killers of the Flower Moon", che è arrivato nelle sale italiane il 19 ottobre con 01 Distribution prima di approdare su Apple TV+, segna il grande ritorno di Martin Scorsese. Il film racconta dei crimini perpetrati negli anni '20 ai danni della tribù di nativi Osage dopo la scoperta del petrolio nei terreni dell'Oklahoma a loro assegnati.




