Xabi Alonso torna al Real Madrid, questa volta in panchina
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Redazione Sport
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Era nell’aria da giorni, eppure l’attesa non ha smorzato l’effetto dell’annuncio: Xabi Alonso, dopo aver lasciato un segno indelebile come giocatore, torna al Real Madrid, questa volta come allenatore. Il club madrileno ha reso noto che il 43enne basco, già leggenda tra i “Blancos” per i sei trofei visti tra il 2009 e il 2014 – tra cui la Decima in Champions League –, ha firmato un accordo valido fino al 2028. Prende così il posto di Carlo Ancelotti, che, come già anticipato, assumerà la guida della nazionale brasiliana, prima volta assoluta per un tecnico europeo.
La presentazione ufficiale è prevista per domani alle 12.30 al Real Madrid City, dopo la firma del contratto con il presidente Florentino Pérez. «È una delle icone più amate di questa squadra», si legge nel comunicato del club, che non ha mancato di sottolineare il legame storico tra Alonso e il club. Con 236 presenze in cinque stagioni, il centrocampista – poi diventato stratega sulla panchina del Bayer Leverkusen – aveva già dimostrato di conoscere a fondo l’anima del Real.
L’operazione, in realtà, non sorprende. Già da mesi si parlava di un possibile ritorno di Alonso, la cui filosofia di gioco – equilibrata tra controllo del possesso e verticalità – sembra adattarsi perfettamente al profilo del Madrid. La sua prima prova ufficiale sarà il prossimo Mondiale per Club, dove dovrà dimostrare di saper gestire un gruppo carico di stelle, da Vinícius a Bellingham, passando per il giovane Endrick.
Intanto, Ancelotti saluta dopo un ciclo vincente, culminato con l’ultima Liga e la riconferma in Champions. Il suo approdo al Brasile, però, rappresenta una svolta epocale: mai prima d’ora la Seleção aveva scelto un commissario tecnico europeo. Un cambiamento di rotta che, in qualche modo, riflette l’internazionalizzazione del calcio, sempre meno legato a confini geografici.




