Crisi in Medio Oriente: ostaggi, conflitti e dinamiche politiche
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Redazione Esteri
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La tensione in Israele è in aumento al 101esimo giorno di guerra, a seguito della diffusione da parte di Hamas di un video con tre dei circa 130 ostaggi ancora nella Striscia di Gaza. Il nervosismo è palpabile anche negli Stati Uniti nei confronti del governo di Benjamin Netanyahu, sostanzialmente sordo alle richieste americane di cercare una via d'uscita dal conflitto.
Hamas rivela video degli ostaggi
Hamas ha diffuso un video di altri 3 ostaggi a cento giorni dall’assalto del 7 ottobre. Tra essi c’è Noa, la ragazza rapita al rave. Questo ha portato a un aumento della tensione nella regione, con un pesante attacco su Hezbollah nel sud del Libano.
Reazioni internazionali
Il Bangladesh si è schierato con il Sudafrica nelle accuse per genocidio a Israele. Joe Biden perde la pazienza con Netanyahu, che non fa passi indietro: «La guerra durerà ancora parecchi mesi».
Netanyahu risponde
Il premier israeliano Netanyahu ha risposto: "Nessuno ci impedirà di distruggere Hamas". Questa dichiarazione arriva dopo l'arresto di 25 studenti in un raid all'università a Nablus.
La situazione attuale
La guerra in Medio Oriente giunge al giorno 101. Hamas rivela: “Molti ostaggi sono stati uccisi di recente”, poi pubblica un video in cui ne compaiono tre vivi. Biden: “Non smetteremo di lavorare per liberare gli ostaggi”. Netanyahu avverte: “Il conflitto durerà ancora molti mesi.




