Bologna, il fiume Savena straripa di nuovo a San Ruffillo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mercoledì 23 ottobre, il livello del fiume Savena a San Ruffillo ha raggiunto nuovamente la soglia rossa, con un’altezza pari a 1,53 metri. Questo evento, che ha destato preoccupazione tra le autorità locali e i residenti, è stato causato dalle abbondanti precipitazioni che hanno colpito la regione. Solo pochi giorni prima, durante il sabato sera, il livello del fiume era stato registrato a 2,83 metri, segnalando un incremento significativo che ha colto di sorpresa molti.

L'alluvione in Emilia Romagna, vista dal satellite, mostra chiaramente l'impatto delle recenti piogge. Copernicus, il sistema di satelliti dell'Unione Europea, nato con l’obiettivo di monitorare la Terra dall'alto, fornisce dati e servizi gratuiti a tutti i cittadini. Ad oggi, questa infrastruttura permette di controllare fenomeni come il cambiamento climatico e i disastri naturali, tra cui inondazioni, incendi boschivi e siccità. I servizi di Copernicus forniscono dati in tempo quasi reale con una copertura globale e possono essere utilizzati anche per rispondere a esigenze locali e regionali.

Le nuove abbondanti precipitazioni che si stanno abbattendo sul bolognese hanno causato una risposta immediata dei fiumi, tra cui il Savena, che è tra quelli che sta salendo maggiormente ed è ormai prossimo alla soglia rossa. Le immagini mostrano il Savena all'altezza di San Lazzaro, dove il fiume ha raggiunto livelli preoccupanti.

Il sindaco di Bologna, Lepore, ha lanciato un appello alla cittadinanza, chiedendo volontari per aiutare a sgombrare dai materiali, pulire e rimuovere fango in garage, cantine e altre pertinenze private.

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