Europei di nuoto 2026, Razzetti firma il record italiano ma il podio è beffa: quarto per un decimo
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Redazione Sport
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La rassegna continentale è tornata in Francia per la prima volta dal 1987, ma mancava da Parigi addirittura dal 1931, eppure il ritorno nella capitale francese, per quanto atteso, sta riservando ben più di qualche sorpresa agli addetti ai lavori e agli appassionati che gremiscono gli spalti del complesso acquatico.
Oltre due settimane di gara, ottanta eventi complessivi, sei diverse discipline e la novità del nuoto paralimpico integrato nel calendario: sono iniziati il 31 luglio, e proseguiranno fino al 16 agosto, gli Europei di nuoto, giunti alla trentottesima edizione e di scena quest’anno a Parigi, nelle location che già due anni fa avevano ospitato le gare dei Giochi olimpici estivi.
Un evento mastodontico, quello organizzato dalla LEN, che ha visto alternarsi in vasca i migliori interpreti del nuoto europeo, con il pubblico francese che ha risposto presente in massa per sostenere i propri beniamini, in particolare quel Leon Marchand che sta facendo letteralmente impazzire i tifosi transalpini.
La beffa di Razzetti nei 200 farfalla
Un record italiano più amaro non poteva esserci per Alberto Razzetti, il quale nella finale dei 200 farfalla ha accarezzato la medaglia vedendola sfumare davvero negli ultimissimi metri, perdendo il bronzo per dieci centesimi che pesano come macigni. Il ligure, che era entrato in vasca con l'obiettivo dichiarato di lottare per il podio, ha nuotato una gara di straordinario spessore tecnico, culminata con il crono di 1'54"23, una prestazione che gli è valsa il nuovo primato italiano sulla distanza ma che, paradossalmente, non gli è bastata per salire sul gradino più basso del podio.
A vincere è stato l'attesissimo idolo di casa Leon Marchand, che ha mandato in visibilio il pubblico sugli spalti con una frazione finale devastante, capace di ribaltare gli equilibri di una gara che sembrava essersi incanalata su altri binari dopo le prime due vasche. L'ungherese Hubert Kos, partito a tutta birra con una prima frazione lanciatissima che lo aveva visto passare fortissimo ai 50 metri e toccare ancora per primo alla seconda virata, ha poi subito il contraccolpo di una partenza troppo aggressiva, crollando definitivamente nei secondi cento metri e lasciando spazio agli avversari.
La volata finale ha riservato emozioni contrastanti per l'Italia, perché se da un lato Razzetti poteva ragionevolmente sperare in un piazzamento che gli regalasse almeno il bronzo, dall'altro la prestazione del greco Apostolos Siskos, capace di piazzare un allungo decisivo negli ultimi quindici metri, lo ha relegato al quarto posto per un solo decimo, con il tempo di 1'54"23 che lo ha visto preceduto dal greco (1'54"13) e dall'ungherese Richard Marton, argento con 1'54"06, mentre Marchand si è imposto con il tempo di 1'51"72.
Una beffa sportiva di quelle che restano impresse nella memoria, anche se la prestazione del ventiquattrenne ligure, per quanto sfortunata nell'esito finale, conferma una crescita costante e la capacità di esprimersi ai massimi livelli continentali.
Il nuoto italiano, del resto, ha già raccolto soddisfazioni importanti in questa edizione, con i podi di Martinenghi e Cerasuolo che hanno rialzato l'umore della squadra, senza dimenticare il bronzo con record di Curtis e l'argento di Gastaldi, risultati che testimoniano il buon momento del movimento azzurro in vista dei prossimi impegni internazionali.
L'ultima giornata di gare
Veleggiano verso la conclusione gli Europei senior 2026 degli sport acquatici, e domani, domenica 16 agosto, si terrà la settima ed ultima giornata di gare riservata totalmente al nuoto in corsia, l'appuntamento conclusivo di una rassegna che ha regalato emozioni e colpi di scena. A Parigi, in Francia, la sessione mattutina partirà alle ore 9.30, con le batterie che andranno in scena in quattro specialità, mentre la sessione pomeridiana scatterà alle ore 18.30 per l'assegnazione delle ultime nove finali, quelle che assegneranno gli ultimi titoli continentali in palio.
Saranno quattordici gli italiani in vasca complessivamente, dei quali sei impegnati nelle prove individuali, mentre due quartetti saranno all'opera nelle staffette, a testimonianza di un movimento che sta lavorando bene sul fronte del ricambio generazionale e della competitività internazionale.
Il programma dell'ultima giornata prevede gare di altissimo livello, con le batterie mattutine che serviranno a definire le griglie di partenza per le finali serali, e gli atleti azzurri cercheranno di chiudere in bellezza questa edizione parigina dopo le gare già disputate. Il nuoto italiano, che ha già conquistato diverse medaglie e piazzamenti di prestigio, punta ad arricchire ulteriormente il proprio bottino, anche se la concorrenza è agguerrita e le nazioni tradizionalmente forti come Gran Bretagna, Ungheria e la stessa Francia non intendono certo fare sconti.
La location di Parigi, che aveva già fatto da cornice alle Olimpiadi del 2024, si sta rivelando ancora una volta all'altezza della situazione, con un impianto moderno e un pubblico caldo che ha trasformato ogni serata di gare in un piccolo evento spettacolare, contribuendo a rendere questa edizione dei campionati europei una delle più seguite e partecipate degli ultimi anni.
Il medagliere e gli altri azzurri
Il medagliere aggiornato vede la Francia saldamente in testa grazie alle imprese di Marchand e del resto della squadra transalpina, ma l'Italia sta tenendo un passo costante, con gli ori di Martinenghi e Cerasuolo che rappresentano i momenti più alti della spedizione azzurra, insieme alle prestazioni di valore assoluto come quella di Razzetti.
Nella finale dei 200 farfalla, l'azzurro ha dovuto cedere il passo a un Marchand semplicemente straordinario, capace di gestire la gara con intelligenza e di piazzare lo scatto decisivo quando contava, ma il tempo di 1'54"23 rappresenta comunque un segnale importante per il futuro. La sconfitta, per quanto bruciante, potrebbe rivelarsi un'occasione di crescita per un atleta che ha dimostrato di poter giocare alla pari con i migliori d'Europa, e che dovrà ora elaborare questa delusione per trasformarla in ulteriore motivazione.
I campionati europei di nuoto, giunti ormai alla loro trentottesima edizione, hanno confermato il valore della manifestazione come banco di prova fondamentale in vista dei grandi appuntamenti internazionali, e l'edizione parigina del 2026 non ha fatto eccezione, regalando prestazioni di altissimo livello e qualche sorpresa che ha ridisegnato le gerarchie continentali.
L'attenzione ora si sposta sull'ultima giornata, con le finali che promettono spettacolo e con gli azzurri pronti a giocarsi le ultime carte a disposizione per chiudere nel migliore dei modi una rassegna che, nonostante qualche amarezza come quella vissuta da Razzetti, ha regalato comunque grandi soddisfazioni al movimento italiano.
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