Il nuoto italiano agli Assoluti di Riccione 2026: Sara Curtis da record, Razzetti e Borrelli protagonisti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La quarta e ultima giornata del Campionato Italiano Assoluto primaverile Unipol 2026, disputatasi nella piscina di via Monte Rosa a Riccione, ha consegnato un verdetto chiaro: la generazione di mezzofondo e velocità azzurra è pronta a lasciare il segno anche oltre i confini nazionali. Il pomeriggio del 17 aprile, infatti, è stato caratterizzato da finali di alto profilo, dove le conferme si sono intrecciate a sorprese e a prestazioni di spessore internazionale, in un clima da vero e proprio banco di prova in ottica di grandi eventi. Tra le acque agitate di questa rassegna, emerge con forza la figura di Sara Curtis, la diciannovenne cuneese che ha trasformato la piscina romagnola in un palcoscenico personale. Dopo il record nei 50 dorso di martedì e il successo nei 100 stile libero di diciotto ore prima, la velocista ha chiuso i 50 stile libero in 24″29, abbassando il precedente primato italiano – che era già suo, un 24″41 siglato in batteria ai Mondiali di Singapore – di ben dodici centesimi. Una prestazione, quest’ultima, che ha preceduto di pochissimo la vittoria in finale nella stessa distanza, dove la Curtis si è imposta in 24″31, sfiorando di due centesimi il record del mattino e regalando un passaggio di testimone generazionale alla capitana azzurra Silvia Di Pietro, trentatré anni, qualificatasi con un eloquente 24″37.

La rimonta di Daniele Del Signore e il terzo posto di Ceccon

Nei 200 dorso, il pubblico di Riccione ha assistito a una splendida rimonta firmata Daniele Del Signore, il quale ha toccato il muro in 1’56″89. Un tempo, questo, che ha scavato un solco netto nei confronti di un atleta del calibro di Thomas Ceccon, relegato al terzo posto con un crono di 1’57″19. La gara, combattuta metro dopo metro, ha messo in luce la capacità di Del Signore di gestire le energie e di lanciare l’attacco decisivo nella seconda parte della vasca, lasciando sullo sfondo le ambizioni di podio dell’azzurro più atteso della vigilia. L’assenza di vettori esterni e l’atmosfera concentrata solo sui numeri hanno fatto sì che il risultato parlasse da sé: una lezione di tattica e potenza, senza bisogno di interpretazioni romanzate.

Alberto Razzetti, bis nei 100 farfalla e primato personale

Dall’altra parte del programma, l’highlander ligure del nuoto italiano – quel Alberto Razzetti che già si era imposto nei 200 farfalla nella giornata d’apertura – ha ribadito la sua superiorità anche nei 100 farfalla. Il 27enne originario di Sestri Levante, ormai di casa a Livorno dove è tesserato per Fiamme Gialle e My Sport sotto la guida di Stefano Franceschi, ha nuotato in 51″91. Un crono, questo, che vale il primato personale, ritoccando di tre centesimi il precedente 51″94 siglato un anno esatto fa. Una vittoria, la sua, costruita con pazienza e potenza, senza sbavature. Ma non è finita qui, perché il pomeriggio ha regalato anche la prova maiuscola di Paola Borrelli nei 200 farfalla, vinti in 2’07″47. Un tempo di assoluto rilievo, che la candida a un ruolo da protagonista nelle prossime manifestazioni internazionali, in una specialità dove l’Italia storicamente ha sempre sfornato grandi interpreti.

Sara Curtis: la gestione delle emozioni e la doppia freccia sul record

La vera narratrice di questi Assoluti, però, rimane Sara Curtis. La nuotatrice che si allena negli Stati Uniti – qui seguita da Thomas Maggiora – ha commentato a caldo la sua prestazione con una sincerità rara: «Sono contenta – ha detto – perché sono riuscita a trasformare le emozioni contrastanti dei 100 in una bella gara». Un’ammissione, la sua, che rivela un lavoro mentale profondo, capace di incanalare la tensione in una doppia freccia sul record: prima in batteria (24″29) e poi in finale (24″31). La cronaca di questa giornata, insomma, non ha bisogno di aggettivi superlativi né di facili entusiasmi. I fatti parlano da soli: tempi migliorati, primati personali frantumati, e un livello agonistico che, senza fare rumore, si è alzato in maniera evidente. Le finali delle 17.15, trasmesse da Raisport, hanno così chiuso un cerchio perfetto, lasciando agli addetti ai lavori solo dati da analizzare e nessuna suggestione da inseguire.

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