Concordato preventivo biennale, le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate
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Redazione Economia
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L'Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato le linee guida per aderire al concordato preventivo biennale, uno strumento di compliance fiscale introdotto dal Dlgs n. 13/2024. Questo nuovo istituto è rivolto ai contribuenti che applicano gli indici sintetici di affidabilità (Isa) e a quelli che hanno aderito al regime forfettario. Anche coloro che hanno già presentato la dichiarazione dei redditi per il 2024, relativa al periodo d'imposta 2023, possono aderire inviando un modello correttivo entro il 31 ottobre.
La circolare 18/E/2024, firmata dal direttore delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, fornisce dettagli operativi su come procedere. L'obiettivo del concordato preventivo biennale è di concordare preventivamente i redditi e il valore della produzione netto da assoggettare a tassazione, offrendo in cambio un trattamento premiale. Tuttavia, non mancano le critiche. La Cna territoriale di Treviso ha definito il concordato biennale più simile a un "condono a lotteria" che a una misura di semplificazione fiscale. Anche Federaziende, la Confederazione Nazionale delle Piccole e Medie Imprese, dei Lavoratori Autonomi e dei Pensionati, ha espresso dubbi sull'efficacia dello strumento.
Il concordato preventivo biennale rappresenta un tentativo di costruire un nuovo rapporto tra fisco e cittadini, basato sulla trasparenza e sulla collaborazione. Tuttavia, la sua efficacia dipenderà dall'adesione dei contribuenti e dalla capacità dell'Agenzia delle Entrate di gestire il processo in modo efficiente. Le prime stime di adesione non sembrano promettenti, ma solo il tempo dirà se questo strumento riuscirà a raggiungere gli obiettivi prefissati.
Il concordato preventivo biennale è un'innovazione nel panorama fiscale italiano, ma la sua implementazione e accettazione da parte dei contribuenti saranno cruciali per determinarne il successo.




