Bonus casa al 50% per l'abitazione principale: le novità su detrazioni e ristrutturazioni
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Redazione Economia
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Chi acquista un immobile per poi ristrutturarlo non potrà dimostrare immediatamente che si tratti della propria abitazione principale, ma, come precisato dall’Agenzia delle Entrate, sarà sufficiente provarlo al termine dei lavori. Una disposizione che, se da un lato semplifica le procedure per i contribuenti, dall’altro impone una pianificazione accurata degli interventi, evitando di incorrere in sanzioni per requisiti non ancora soddisfatti.
Nei condomini, invece, le agevolazioni seguiranno criteri differenziati: per le parti comuni, le aliquote varieranno in base alle caratteristiche dei proprietari, con detrazioni più vantaggiose per chi possiede l’immobile come prima casa. Un meccanismo che, sebbene complesso, mira a incentivare interventi di riqualificazione senza penalizzare chi vive in contesti condominiali, spesso gravati da lungaggini burocratiche.
Intanto, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida Tutte le agevolazioni della Dichiarazione 2025, un documento che delinea le nuove regole per ottimizzare il 730 o la dichiarazione dei redditi. Tra le novità più rilevanti, la riduzione delle detrazioni per conviventi e affittuari, mentre restano confermate le agevolazioni maggiorate per chi interviene sull’abitazione principale. Una scelta che riflette la volontà del legislatore di concentrare gli incentivi sui nuclei familiari stabili, riducendo gli abusi.
Con la circolare dedicata ai bonus edilizi, sono arrivate anche precisazioni sulle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2025. Tra queste, l’eliminazione degli incentivi per le caldaie a condensazione a combustibili fossili – salvo alcune eccezioni – e il taglio delle percentuali di detrazione per interventi avviati a cavallo tra il 2024 e il 2025. Un aggiustamento che, se da un lato limita gli sprechi, dall’altro rischia di rallentare alcuni cantieri già avviati.




