Italia: l'obesità è ufficialmente una malattia cronica, approvata la legge storica

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il Senato ha approvato in via definitiva, con un voto per alzata di mano, il disegno di legge che sancisce il riconoscimento dell'obesità quale malattia cronica. Un provvedimento di iniziativa parlamentare che colloca l'Italia alla forefront a livello internazionale, essendo il primo Paese a dotarsi di una normativa organica su questa patologia. L'iter si è concluso in una giornata simbolica, quella d'apertura del congresso della Società Italiana dell'Obesità a Trieste, suggellando un percorso che va ben oltre la mera dichiarazione di principio.

Una strategia nazionale per la prevenzione e la cura

Il testo, infatti, non si limita a un atto formale ma delinea una strategia multidimensionale, articolata in un programma nazionale specifico per la prevenzione e la cura, che include un piano di formazione dedicato per i medici di medicina generale e i pediatri, figure cruciali nell'individuazione precoce del problema.

L'istituzione di un Osservatorio permanente

Parallelamente, viene istituito presso il Ministero della Salute un Osservatorio permanente per lo studio dell'obesità, con il compito di monitorare il fenomeno, analizzarne l'evoluzione e supportare le politiche pubbliche attraverso una raccolta dati sistematica. Questo approccio, che integra ricerca, prevenzione e terapia, mira a superare le frammentazioni territoriali nell'assistenza, garantendo percorsi di presa in carico più omogenei e strutturati.

La reazione di Coldiretti e il focus sull'alimentazione

In reazione all'approvazione del provvedimento, Coldiretti ha espresso un giudizio positivo, definendolo "un passo avanti importante per tutelare la salute dei cittadini", ma ha immediatamente sollevato la questione degli stili alimentari, chiedendo che alla legge facciano seguito "misure concrete per limitare il consumo dei cibi ultraprocessati". L'associazione agricola, che da anni porta avanti attività di educazione alimentare attraverso la sua rete di Campagna Amica, pone l'accento in particolare sulla necessità di proteggere l'alimentazione dei più giovani.

La proposta per le mense scolastiche come luoghi di educazione

Centrale, nella visione proposta da Coldiretti, è il rilancio delle mense scolastiche, viste non più come semplici servizi di ristorazione ma come veri e propri "luoghi di salute ed educazione". La proposta è quella di un cambiamento radicale degli approvvigionamenti, attraverso l'introduzione sistematica di "cibo a km zero, stagionale e di filiera corta", un modello che implicherebbe il superamento della logica del massimo ribasso negli appalti.

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