Strage di Sant’Anna di Stazzema, Mattarella: «Ombre di nuove guerre»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A 82 anni dalla strage di Sant’Anna di Stazzema, Sergio Mattarella richiama il valore della memoria mentre «le guerre sono tornate a gettare la loro ombra sui nostri giorni». Il presidente della Repubblica ha ricordato le vittime dell’eccidio con un messaggio inviato in occasione dell’anniversario, collegando il ricordo di quanto accaduto a Sant’Anna al riaffiorare dei conflitti e delle volontà di dominio. «Ora le volontà di potenza e i propositi di dominio si riaffacciano, manifestandosi in forme anche inedite», ha affermato il capo dello Stato. Parole che accompagnano la commemorazione dell’82° anniversario e riportano al centro il significato della memoria storica, della democrazia e della pace.

Sant’Anna di Stazzema, la commemorazione dell’82° anniversario

La cerimonia per l’eccidio di Stazzema è prevista attorno alle 9.45, subito dopo la celebrazione della messa in suffragio delle vittime celebrata dall’arcivescovo di Pisa Saverio Cannistrà. La commemorazione viene trasmessa anche in diretta video e vede la presenza di rappresentanti delle istituzioni e dell’Associazione Martiri di Sant’Anna. Partecipano il presidente della Regione Toscana Giani, il sindaco di Stazzema Maurizio Verona, il presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna Umberto Mancini e il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani. L’appuntamento rinnova così il ricordo delle vittime a 82 anni dalla strage.

Nel giorno della commemorazione, il messaggio di Mattarella pone la memoria dell’eccidio in rapporto diretto con il presente. Il presidente della Repubblica definisce Sant’Anna di Stazzema un «simbolo dell’abisso» delle guerre e richiama l’attenzione sul ritorno delle ombre dei conflitti. Il riferimento non riguarda soltanto le guerre, ma anche il riaffacciarsi della «volontà di potenza» e dei «propositi di dominio», che secondo le parole del capo dello Stato possono manifestarsi oggi anche attraverso forme inedite. Il ricordo dell’eccidio diventa quindi occasione per ribadire il valore delle esperienze e dei principi trasmessi nel tempo.

Il messaggio di Mattarella contro odio e volontà di dominio

Un passaggio centrale delle parole di Mattarella riguarda il ruolo delle testimonianze e delle coscienze capaci di conservare e trasmettere esperienze e valori. Il presidente le definisce «preziose», sottolineandone la capacità di opporsi all’odio e al disprezzo per il rispetto del pluralismo e dell’identità. Il messaggio inviato per l’anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema lega così il ricordo delle vittime ai valori fondanti della democrazia e della pace, in un contesto internazionale segnato dal riaffiorare dei conflitti. La memoria storica assume un ruolo centrale proprio davanti al ritorno di dinamiche che riportano in primo piano potenza, dominio e guerra.

«Le guerre sono tornate a gettare le loro ombre», afferma Mattarella nel messaggio dedicato all’anniversario, insistendo sul rischio rappresentato dal ritorno di volontà di potenza e propositi di dominio. Il richiamo a Sant’Anna di Stazzema parte dal ricordo dell’eccidio e si estende alla necessità di custodire testimonianze, esperienze e valori capaci di respingere l’odio. La commemorazione dell’82° anniversario, con la messa in suffragio delle vittime, la cerimonia e la presenza dei rappresentanti istituzionali, si svolge così insieme alle parole del presidente della Repubblica, che riportano il significato di Sant’Anna nel confronto con le guerre tornate a segnare il presente.

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