Teano, terrore in autostrada dopo l'esplosione di una cisterna di Gpl

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un boato violentissimo, capace di propagarsi per chilometri nella piana di Teano, ha sancito il momento dell’esplosione, preceduto da un'imponente colonna di fiamme che si è levata verso il cielo nel primo pomeriggio. Il tragico epilogo, che ha riempito di terrore gli automobilisti bloccati in coda e gli abitanti della zona, è scaturito da un incidente tra due mezzi pesanti, uno dei quali – un’autocisterna carica di Gpl – è stato tamponato. A seguito dell’urto, il gas pressurizzato ha preso fuoco, innescando una sequenza di eventi che, nel giro di pochi minuti, ha portato alla devastante deflagrazione.

L’autogrill devastato e la corsa dei soccorsi

La forza dell’esplosione, la cui potenza ha sollevato onde d’urto percepibili a grande distanza, si è scaricata in particolare sulla struttura di un autogrill adiacente, che è risultato devastato: ne sono prova le immagini che mostrano vetri infranti, lamiere contorte e la controsoffittatura divelta, mentre alcuni di essi, peraltro, sono andati completamente distrutti. Una fortuna, che ha evitato una strage, è stata l’evacuazione tempestiva di tutto il personale e della clientela presente all’interno, portata a compimento con prontezza dopo il primo incidente e prima che le fiamme avessero il sopravvento. Sul posto, mentre il rogo divampava, sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco con diverse squadre, supportati dalle pattuglie della polizia stradale e dal personale sanitario, il cui dispiegamento è stato massiccio nonostante l’assenza, miracolosa, di feriti gravi.

La chiusura dell’autostrada e i disagi per la viabilità

La necessità di garantire la sicurezza e di permettere l’opera di spegnimento e di prima perizia ha imposto la chiusura totale del tratto autostradale A1 tra Caianello e Capua, una misura che, sebbene indispensabile, ha creato ingenti disagi alla circolazione, paralizzando una delle arterie principali del paese. Code lunghe chilometri hanno bloccato chi era diretto a Napoli e, in misura ancora maggiore, chi si trovava in viaggio verso la Puglia, costretto a cercare percorsi alternativi spesso congestionati. La riapertura in una direzione, quella verso Roma, è avvenuta solo in serata, dopo diverse ore, mentre le operazioni di messa in sicurezza e di rimozione dei detriti, che proseguono sotto la supervisione della sesta direzione di Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia, hanno reso necessario mantenere il blocco nella direzione opposta.

Le indagini e il ripristino della normalità

Le cause dinamiche dell’incidente iniziale, quello che ha provocato il tamponamento della cisterna, sono ora al centro delle indagini condotte dalle autorità competenti, le quali dovranno accertare le responsabilità di una vicenda che ha sfiorato l’irreparabile. Gli accertamenti tecnici, che verranno effettuati una volta che il luogo sarà completamente sicuro, si concentreranno sia sulle condizioni dei veicoli coinvolti sia su quelle della strada e della segnaletica in quel preciso tratto. Intanto, i lavori per ripristinare la piena percorribilità della carreggiata e per bonificare l’area dall’inquinante residuo proseguono senza sosta, con l’obiettivo di restituire alla collettività un nodo viario di importanza cruciale per gli scambi e la mobilità nell’Italia centro-meridionale.

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