Rottamazione-quater, online i moduli di pagamento per il 2026
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Redazione Economia
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Dal prossimo 10 ottobre, un nuovo servizio digitale dell'Agenzia delle entrate-Riscossione diventerà operativo, rivolgendosi specificamente a tutti i contribuenti che, avendo aderito alla Rottamazione-quater, stanno rispettando un piano rateale superiore alle dieci mensilità. Costoro, i quali si trovano in regola con tutti i versamenti precedenti, potranno accedere al sito dell'Agenzia per richiedere o scaricare immediatamente i moduli necessari a saldare le rate a partire dall'undicesima, i cui pagamenti sono previsti nell'anno 2026. Una procedura snella, che anticipa di molto i tempi e che mira a facilitare il percorso di estinzione del debito, il quale, com'è noto, riguarda le posizioni affidate all'agente della riscossione nel periodo compreso tra l'inizio del secolo e il 30 giugno 2022.
Modalità di invio e caratteristiche dei bollettini
I moduli di pagamento, che sono stati elaborati in modo specifico per questa tipologia di piani a lunga scadenza, verranno recapitati ai contribuenti seguendo diverse modalità, le quali dipendono essenzialmente dall'indirizzo di domicilio elettronico o fisico che è stato precedentemente indicato. A molti di essi, infatti, arriveranno direttamente nella casella di posta elettronica certificata, uno strumento che garantisce sia la certezza del ricevimento che la validità legale della notifica; ad altri, invece, sarà inviata la tradizionale comunicazione cartacea, laddove non fosse stato possibile optare per il canale digitale. Questi "bollettini", che alcuni si aspettano con una certa apprensione data la materia, rappresentano in realtà il segno tangibile di un accordo in essere con il fisco, un impegno che, se mantenuto, conduce alla definitiva chiusura della posizione debitoria.
Il contesto normativo della misura agevolativa
La Rottamazione-quater, introdotta dalla Legge di Bilancio del 2023, costituisce una delle ultime definizioni agevolate messe a disposizione di imprese e singoli cittadini per sanare i propri debiti con l'erario. Il meccanismo, che qualcuno definisce una sorta di "saldo e stralcio" per le cartelle esattoriali, permette di estinguere le obbligazioni versando esclusivamente gli importi relativi al capitale originario e al rimborso delle spese per la notifica e le eventuali procedure esecutive, andando così a cancellare, di fatto, gli interessi e le sanzioni che nel tempo si erano accumulate. Una possibilità che molti hanno colto al volo, vedendovi l'unica via d'uscita da una situazione di pressione fiscale divenuta ormai insostenibile.
Lo scenario più ampio e le prospettive future
Mentre i tecnici e i funzionari lavorano per implementare questi servizi, il Parlamento è già al lavoro sul nuovo documento di programmazione economica. La Legge di Bilancio per il 2026, che il governo presenterà all'inizio di ottobre e che dovrà essere approvata dalle Camere entro la fine dell'anno, rappresenta il prossimo banco di prova per la politica fiscale del paese. Al suo interno, è lecito aspettarsi che vengano discusse e forse anticipate nuove forme di defiscalizzazione o di riordino dei tributi, delle quali, però, al momento non si conoscono i dettagli operativi. Quel che è certo è che il cantiere, come viene spesso definito, rimane aperto e le attese, soprattutto tra coloro che ancora devono far fronte a situazioni debitorie pregresse, sono piuttosto elevate.




