Liverpool, la crisi si approfondisce e la panchina di Slot trema
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Redazione Sport
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Una punizione lanciata da centrocampo, che coglie impreparata l'intera linea difensiva, sintetizza alla perfezione le attuali difficoltà dei Reds. L'azione, sviluppatasi sul lato destro con Omari Hutchinson, ha visto l'ala del Nottingham Forest superare Robertson, rientrare sul piede sinistro e tentare il cross; il portiere Allison Becker, come spesso accade, è intervenuto respingendo il pallone, ma sulla ribattuta Morgan Gibbs-White ha trovato il modo di incrociare un tiro di sinistro, delicato e preciso, che ha siglato il definitivo 3-0. Un episodio, questo, che riassume una serie di problemi strutturali, i quali affliggono la squadra in un momento di confusione tattica e di rendimento largamente insufficiente.
Un investimento milionario dai frutti avvelenati
La campagna acquisti, sulla quale il club aveva riposto grandi aspettative dopo avervi investito una somma considerevole, non ha prodotto i risultati sperati, anzi. L'arrivo dall'Newcastle dell'attaccante, costoso e finora deludente, sembra aver creato uno squilibrio all'interno del reparto offensivo, oscurando peraltro la crescita di un altro giovane talento. I due non dimostrano di essere compatibili tra loro, e il loro utilizzo contemporaneo appare come il frutto di una programmazione carente, se non addirittura assente. Si spendono molti, per ottenere poco: è questo il giudizio che circola, un giudizio che pesa come un macigno su una società abituata a ben altri standard.
I risultati negativi e la posizione in classifica
Il quadro complessivo è reso ancor più fosco dalla stringente realtà della classifica, che vede il Liverpool arretrato all'undicesimo posto, un posizionamento inaccettabile per un club delle sue ambizioni. Sei sconfitte nelle ultime sette partite di Premier League costituiscono un dato incontrovertibile, il quale dipinge il ritratto di una crisi prolungata e profonda. L'allenatore Arne Slot, nonostante le lodi ricevute in un passato recente, naviga ancora in alto mare nella ricerca di una formazione titolare che possa garantire stabilità e prestazioni convincenti, un compito che si sta rivelando più arduo del previsto.
Le voci sul futuro della panchina
In un clima del genere, è inevitabile che si comincino a valutare ipotesi alternative per la guida tecnica. La stampa britannica ha iniziato a menzionare alcuni nomi, tra i quali emergono quelli di Andoni Iraola, attualmente al Bournemouth, e di Oliver Glasner, che allena il Crystal Palace; non manca, in queste speculazioni, neppure il richiamo a un profilo di alto livello come Xabi Alonso, sebbene la sua situazione al Real Madrid appaia tutt'altro che definita. Sono voci, queste, che alimentano il dibattito quotidiano e che contribuiscono a creare un'atmosfera di instabilità, la quale non aiuta certo il lavoro del tecnico olandese, il quale si trova a dover gestire sia la pressione mediatica che le aspettative della dirigenza.




