L’Atalanta conoscerà a mezzogiorno il suo destino: dagli sorteggi di Nyon uscirà il nome tra Arsenal e Bayern Monaco
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Redazione Sport
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Il sorteggio degli ottavi di finale di Champions League, in programma per oggi, venerdì 27 febbraio, nella sede Uefa di Nyon, stabilirà quale delle due corazzate – i londinesi dell’Arsenal o i bavaresi del Bayern Monaco – si parerà di fronte alla Dea di Raffaele Palladino. La cerimonia, che avrà inizio alle dodici in punto, sarà trasmessa in diretta televisiva su Sky e in streaming sulle piattaforme Now, Prime Video e Sky Go, decretando l’avversaria che i bergamaschi affronteranno nel doppio confronto in programma per il 10 o l’11 marzo (all’andata in casa al Gewiss Stadium) e il 17 o 18 marzo (nel retour match in trasferta). Per i nerazzurri, reduci dall’impresa dei playoff contro il Borussia Dortmund – un 4-1 casalingo che ha ribaltato lo 0-2 dell’Westfalenstadion – si tratta dell’ultimo atto di una settimana che li ha visti staccare il pass per il tabellone principale, dove ad attenderli, comunque vada, c’è una delle formazioni più in forma del continente.
Il meccanismo dell’urna e il tabellone prestabilito per la squadra di Palladino
La procedura del sorteggio, sebbene preveda l’estrazione delle palline, lascia poco spazio all’imponderabile per quanto riguarda l’Atalanta. Le qualificate agli ottavi sono sedici, divise tra le otto teste di serie – che hanno chiuso la League Phase ai primi posti – e le otto provenienti dai playoff. Tra le prime figurano, oltre all’Arsenal (primo assoluto con ventiquattro punti) e al Bayern Monaco (secondo a ventuno), anche Liverpool, Tottenham, Barcellona, Chelsea, Sporting Lisbona e Manchester City. Le seconde, invece, annoverano appunto la formazione orobica, il Paris Saint-Germain, il Galatasaray, il Real Madrid, il Newcastle, l’Atletico Madrid, il Bodo/Glimt e il Bayer Leverkusen. Il regolamento Uefa ha già accoppiato le squadre in binari prestabiliti in base alla classifica della fase campionato, e quello riservato all’Atalanta, quindicesima, incrocia proprio le due migliori della classe: Gunners e bavaresi. L’urna si limiterà dunque ad assegnare un nome, ma anche a definire il percorso successivo, con i quarti di finale e le semifinali già posizionati idealmente nel tabellone: chi supererà il turno, infatti, si troverebbe di fronte la vincente tra Real Madrid e una tra Sporting Lisbona o Manchester City. Un cammino, in ogni caso, disseminato di ostacoli di primissimo piano.
L’analisi delle possibili rivali tra i londinesi di Arteta e i tedeschi di Kompany
Analizzare le caratteristiche tecniche dell’una o dell’altra potenziale avversaria diventa esercizio complesso, data la mole e la qualità dei giocatori a disposizione. L’Arsenal, allenato da Mikel Arteta, è una squadra che ha letteralmente dominato la prima fase, vincendo tutte e otto le partite disputate: un ruolino di marcia impressionante che la dice lunga sulla solidità difensiva e sulla varietà di soluzioni offensive dei londinesi, capolista anche in Premier League. Il Bayern Monaco, dal canto suo, ha collezionato sette successi in otto gare, perdendo proprio contro l’Arsenal all’Emirates Stadium; la squadra ora guidata da Vincent Kompany vanta una tradizione europea pesantissima e una potenza di fuoco in attacco capace di risolvere qualsiasi partita. Entrambe, peraltro, giocherebbero il ritorno tra le mura amiche, un vantaggio non da poco in virtù del piazzamento migliore nella League Phase, un dettaglio che obbligherebbe l’Atalanta a cercare un risultato pesante già all’andata a Bergamo.
Date e orari del turno: l’andata a Bergamo, il ritorno in terra straniera
La Uefa comunicherà nella serata di oggi, attorno alle diciannove, la programmazione definitiva degli incontri, con l’assegnazione della fascia serale del martedì o del mercoledì. Quello che è certo è il quadro temporale: l’Atalanta ospiterà il match di andata il 10 o l’11 marzo, per poi volare in Inghilterra o in Germania sette giorni più tardi. Per i ragazzi di Palladino, che hanno già dimostrato contro il Borussia Dortmund di non soffrire il peso delle sfide apparentemente proibitive, si prospetta un’altra doppia sfida da vivere con la tensione e la consapevolezza dei propri mezzi, contro due squadre che hanno letteralmente dominato la prima fase della massima competizione europea.




