Italia under 21, Baldini avverte: "Contro la Polonia l'unico pericolo siamo noi"
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Redazione Sport
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La trasferta di Stettino, che attende gli azzurrini venerdì prossimo alla Pogon Arena, rappresenta una delle prove più attese e significative del percorso di qualificazione. Silvio Baldini, nel presentare una sfida dalla posta così elevata, ha voluto marcare con chiarezza un concetto fondamentale, ovvero che la qualità del collettivo italiano, se supportata da una mentalità adeguata, potrà essere determinante per affrontare una formazione polacca che, fino a questo momento, ha condiviso il punteggio pieno in vetta alla classifica.
La consapevolezza del ct
“Conosciamo perfettamente le insidie che ci aspettano, del resto la Polonia è un'ottima squadra”, ha affermato il ct, il quale, pur riconoscendo il valore dell'avversario, ha subito spostato l'attenzione sul fattore interno. “Sono tuttavia convinto – ha proseguito Baldini – che riusciremo a fare una grande prestazione, anche perché abbiamo lavorato con un'intensità notevole, analizzando nei dettagli i movimenti da effettuare per contrastare il loro modulo di gioco”. Una preparazione meticolosa, dunque, che secondo il commissario tecnico costituisce la base dalla quale non doversi allontanare.
L'approccio come chiave assoluta
Proprio da questa analisi scaturisce l'avvertimento più significativo lanciato da Baldini, il quale ha identificato nell'approccio mentale il vero discrimine per il successo. “L'unico pericolo reale dipende esclusivamente da noi”, ha sentenziato, sottolineando come un eventuale errore di impostazione potrebbe vanificare il lavoro svolto in settimana. Un monito che, se da un lato evidenzia il rispetto per una formazione avversaria di rango, dall'altro carica di responsabilità il gruppo azzurro, chiamato a dimostrare sul campo di aver assimilato quelle indicazioni tecniche e tattiche che sono state il fulcro della preparazione.
Il contesto e le nuove energie
In questo contesto, si inserisce anche l'entusiasmo per le nuove inclusioni, come quella di Kevin Zeroli, il quale ha raccontato di essersi confrontato con i compagni di club Francesco Camarda e Davide Bartesaghi prima di raggiungere la concentrazione. Questi elementi, seppur giovani, portano un'ulteriore carica in un ambiente che sembra aver trovato un buon equilibrio tra esperienza e freschezza, un mix che Baldini conta di sfruttare appieno per mantenere la vetta del girone e compiere un passo decisivo verso la qualificazione.




