Allerta meteo Lombardia, il Centro monitoraggio rischi naturali dirama il codice giallo per temporali e vento forte

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La tregua concessa dall’alta pressione, che nelle scorse giornate aveva regalato temperature quasi estive e cieli sereni su buona parte della pianura padana, sta per essere spazzata via dall’avanzata di una perturbazione atlantica. Il Centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta meteo di livello giallo, valida per l’intera giornata di lunedì 13 aprile, segnalando il rischio di temporali anche intensi e raffiche di vento potenzialmente pericolose su diversi settori del territorio regionale. Questa decisione, come si legge nei bollettini ufficiali della protezione civile, fa seguito a un quadro sinottico che vede una bassa pressione in progressivo avvicinamento dal Mediterraneo, destinata a destabilizzare profondamente l’atmosfera a partire già dal pomeriggio di oggi, domenica 12 aprile, quando si prevedono le prime precipitazioni sparse dai settori occidentali.

Il quadro meteo e l’evoluzione della perturbazione

Se oggi i fenomeni risulteranno ancora isolati o a carattere di rovescio, concentrandosi maggiormente sul nord-ovest della regione, la situazione subirà una netta escalation nel corso della notte. Sarà proprio nella transizione tra domenica e lunedì, precisa l'avviso, che i temporali diventeranno più frequenti e organizzati, portando con sé non solo piogge abbondanti ma anche un deciso rinforzo della ventilazione. Lunedì 13 aprile, infatti, è atteso un peggioramento deciso: il cielo si presenterà coperto su Milano e le zone pianeggianti, con precipitazioni diffuse che risulteranno moderate sui settori alpini e prealpini. Le temperature, dopo i recenti rialzi, subiranno un crollo durante il giorno, restituendo un clima decisamente più fresco e instabile per tutto l’arco delle ventiquattro ore. Il vento soffierà dai quadranti orientali e meridionali, inizialmente debole ma destinato a rinforzare in modo sensibile nel corso della mattinata, in particolare sui settori orientali della Lombardia e oltre i 700 metri di altitudine, dove le raffiche potrebbero raggiungere intensità comprese tra i 35 e i 90 chilometri orari.

Le zone colpite dall’allerta gialla e la situazione a Milano

L’allerta gialla, che rappresenta un livello di criticità ordinaria (ovvero una situazione di rischio gestibile dalle strutture locali ma che richiede comunque attenzione), non riguarda l’intera regione in maniera omogenea. Una delle aree monitorate con maggiore attenzione è il cosiddetto "nodo idraulico di Milano", dove il Centro funzionale ha attivato lo stato di allerta a partire dalla mezzanotte di lunedì 13 aprile e fino alla mezzanotte del giorno successivo, martedì 14. Per il capoluogo lombardo, dopo la bella stagione degli ultimi giorni, si prospetta dunque un rientro al lavoro all’insegna dell’ombrello e della prudenza. Le previsioni dettagliate indicano che anche martedì il tempo rimarrà instabile: a Milano le piogge insisteranno almeno fino a metà mattina, mentre sul resto della Lombardia si alterneranno frequenti rovesci di moderata intensità, sebbene in fase di graduale attenuazione rispetto al giorno precedente.

Le raccomandazioni della protezione civile e i comportamenti da adottare

Di fronte a questa ondata di maltempo, che riporterà l’inverno anche se solo per un paio di giorni, la sala operativa della protezione civile ha diffuso un avvertimento specifico per i cittadini. Se ne raccomanda una particolare cautela, soprattutto in prossimità delle aree storicamente soggette a esondazioni e dei sottopassi ferroviari o stradali, punti critici dove l’acqua tende ad accumularsi rapidamente durante i nubifragi. Le autorità invitano inoltre a prestare la massima attenzione durante eventuali eventi all’aperto e a mettere in sicurezza gli oggetti sui balconi, come vasi e tende, che potrebbero essere facilmente divelti dalle forti folate di vento in arrivo. Il Centro operativo comunale (COC) della protezione civile di Milano sarà attivato per coordinare il monitoraggio del territorio e, qualora fosse necessario, gestire eventuali interventi di emergenza nelle ore più critiche tra lunedì e martedì.

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