Allerta meteo, temporali e grandine in arrivo su Lombardia ed Emilia Romagna: la protezione civile dirama l’avviso giallo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La tregua quasi estiva, quella che fino a ieri aveva spinto i termometri a toccare localmente i 28°C con un’anomalia di 8-9 gradi sopra le medie del periodo, sta per essere spazzata via da una modesta ma incisiva ondulazione del flusso nord-occidentale. È proprio l’ingresso di aria più fresca in quota – un fenomeno che molti, forse, avevano già dimenticato dopo tanti giorni di anticiclone – a indebolire la bolla di stabilità che ci ha accompagnato per oltre una settimana. Il risultato, secondo i bollettini della protezione civile italiana e sammarinese, sarà un deciso peggioramento delle condizioni atmosferiche a partire dalla giornata di domenica 19 aprile, con una finestra critica che si protrarrà fino alla mezzanotte del giorno successivo.

Lombardia ed Emilia Romagna nel mirino: dove e quando cadranno i temporali

La perturbazione, per quanto definita “blanda linea d’instabilità” dai tecnici, avrà il suo epicentro sul Nord Italia, ma non colpirà in modo uniforme l’intera pianura padana. Le aree che finiranno sotto osservazione sono sostanzialmente due: alcuni settori della Lombardia e porzioni ben precise dell’Emilia Romagna. In quest’ultima regione, Arpae ha emesso – di concerto con la protezione civile – un’allerta gialla, quella che indica una criticità ordinaria legata alle precipitazioni. L’avviso riguarda nello specifico i rilievi del settore centro-orientale, con le province di Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e una parte di quella di Ferrara direttamente interessate. Chi abita lungo la costa o in pianura, almeno in questa prima fase, potrebbe invece non vedere nulla di più di qualche rovescio sparso.

CAPE elevato e primi temporali stagionali: il rischio di grandine e raffiche improvvise

Quel che rende l’evento degno di nota, agli occhi dei meteorologi, è l’energia potenziale disponibile in atmosfera – tecnicamente definita CAPE – che tra Emilia e Piemonte raggiungerà valori compresi tra 1000 e 1500 J/kg, con punte locali fino a 1600 J/kg. Non siamo di fronte ai picchi estremi che si registrano in piena estate, ma per un mese di aprile si tratta di un dato più che significativo. E sarà proprio questa energia, accumulata nei bassi strati grazie al caldo dei giorni scorsi, a innescare la prima vera fase temporalesca stagionale sul Nord Italia. I modelli prevedono rovesci intensi, locali grandinate – non di quelle distruttive, si intende, ma comunque in grado di imbiancare brevemente strade e tetti – e improvvise raffiche di vento, specie laddove i singoli temporali assumeranno carattere di forte intensità.

La tendenza fino al 25 aprile: nessuna tregua all’orizzonte per i territori appenninici

L’allerta gialla scatta ufficialmente dalla mezzanotte di domenica, ma il quadro instabile potrebbe avere strascichi anche nei giorni immediatamente successivi, perlomeno fino alla settimana che porta al 25 aprile. Non si tratterà di un nubifragio generalizzato, tant’è che i tecnici parlano di “blitz del maltempo” piuttosto che di una perturbazione organizzata e duratura. Ma per chi vive lungo la fascia appenninica tra Bologna e Rimini, o sulle colline lombarde dove i temporali tenderanno a formarsi nel pomeriggio, l’invito implicito è a non abbassare la guardia. La protezione civile, dal canto suo, si è limitata a diramare l’avviso senza aggiungere raccomandazioni fuori standard: si tratta di un evento previsto, monitorabile e, per ora, privo dei caratteri di eccezionalità che invece hanno segnato altre fasi alluvionali degli anni scorsi.

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