Trump chiama Putin e Zelensky per fermare la guerra: "Il bagno di sangue deve finire"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Donald Trump ha annunciato che lunedì 19 maggio, alle 10 del mattino (le 16 in Italia), parlerà al telefono con Vladimir Putin e, in seguito, con Volodymyr Zelensky, in un tentativo di imprimere una svolta al conflitto in Ucraina. "Spero che sia una giornata produttiva", ha scritto il presidente degli Stati Uniti su Truth Social il 17 maggio, aggiungendo che il suo obiettivo è ottenere un cessate il fuoco immediato. "Questa guerra non avrebbe mai dovuto scoppiare", ha sottolineato, riferendosi alle migliaia di vittime che, secondo le sue stime, continuano a cadere ogni settimana.

Trump, che ha più volte ribadito di ritenere indispensabile il suo ruolo per raggiungere un accordo, ha dichiarato: "Putin è stanco e tratterà". Pur evitando di entrare nei dettagli delle possibili trattative, ha lasciato intendere che potrebbe essere previsto uno scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina, mentre nuove sanzioni colpirebbero Mosca qualora rifiutasse la proposta. Intanto, le tensioni sul campo non accennano a placarsi: un nuovo attacco russo nella regione di Sumy ha causato la morte di nove persone, riaccendendo le polemiche sull’efficacia delle iniziative diplomatiche.

La mossa di Trump arriva dopo una serie di contatti a livello internazionale, tra cui la telefonata tra il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, che hanno discusso dei colloqui di pace tenutisi recentemente a Istanbul. Il presidente Usa, che ha definito "ottimo" il suo rapporto con Putin, non ha escluso un incontro faccia a faccia con il leader del Cremlino, sebbene al momento non siano stati fissati appuntamenti ufficiali.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.