Roma-Atalanta, lite nel post partita tra Percassi e D'Amico: i comunicati dei club
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Redazione Sport
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Il post partita di Roma-Atalanta, che aveva già regalato emozioni e polemiche sul campo con la rimonta giallorossa e l'espulsione di Gaetano, si è trasformato in un caso giudiziario a causa di un acceso confronto verbale tra l'amministratore delegato dell'Atalanta, Luca Percassi, e il direttore sportivo della Roma, Tony D'Amico.
La società di Trigoria ha prontamente diramato un comunicato ufficiale per annunciare la propria intenzione di sottoporre la vicenda agli organi della giustizia sportiva, mentre la risposta del club bergamasco non si è fatta attendere, chiudendo di fatto la partita a distanza con un botta e risposta che promette strascichi nelle prossime ore.
Cos'è successo all'Olimpico
Secondo le ricostruzioni emerse nella tarda serata di ieri, l'episodio è scoppiato all'uscita dello Stadio Olimpico, precisamente nella zona del parcheggio riservato della Tribuna Monte Mario. Luca Percassi, visibilmente alterato per il risultato che aveva visto la sua squadra cedere nel finale, avrebbe rivolto insulti e frasi ingiuriose a Tony D'Amico, che fino alla scorsa stagione ricopriva proprio il ruolo di direttore sportivo dell'Atalanta.
Il dirigente giallorosso, sorpreso dall'accaduto, avrebbe scelto di non replicare alle provocazioni, incamminandosi verso la propria auto nel tentativo di allontanarsi; l'atteggiamento dell'ad nerazzurro, tuttavia, non si sarebbe placato e la situazione avrebbe richiesto l'intervento di steward e delle forze di polizia per sedare gli animi e impedire che il confronto degenerasse ulteriormente.
Le motivazioni dietro la tensione
Le ragioni alla base di questo acceso diverbio, come facilmente intuibile, affondano le radici in un'estate di fuoco per entrambe le società. Il passaggio di Tony D'Amico dalla Dea alla Roma non fu infatti una transizione priva di attriti: l'Atalanta trattenne a lungo il suo ex dirigente a Zingonia, nonostante avesse già individuato e ufficializzato Cristiano Giuntoli come suo sostituto, creando non pochi problemi gestionali alla Roma che dovette attendere prima di poter integrare il suo nuovo ds.
A ciò si aggiungono le tensioni generate dalle trattative di mercato estive e il muro alzato dalla famiglia Percassi di fronte alle richieste giallorosse per i propri giocatori, fino alla cessione di De Roon; la sconfitta subita in rimonta all'Olimpico, dunque, avrebbe semplicemente fatto da detonatore a un rapporto che, evidentemente, era già diventato piuttosto teso.
Il comunicato della Roma e la replica dell'Atalanta
La reazione della Roma è stata immediata e categorica: attraverso una nota ufficiale, il club ha espresso "pieno sostegno" al proprio direttore sportivo, definendo "inaccettabile" il comportamento tenuto da Luca Percassi e sottolineando la "correttezza" dimostrata da D'Amico, il quale ha evitato qualsiasi reazione nonostante le provocazioni. La società giallorossa ha inoltre annunciato che sottoporrà l'accaduto agli organi competenti della giustizia sportiva per le dovute valutazioni, dimostrando l'intenzione di non lasciare cadere la vicenda.
Dall'altra parte, l'Atalanta ha risposto a stretto giro con un comunicato che respinge con fermezza le valutazioni espresse dalla Roma; il club bergamasco ha dichiarato di non voler alimentare ulteriormente la polemica attraverso dichiarazioni pubbliche, ma si è reso disponibile a sottoporsi a ogni necessario confronto con gli organi della giustizia sportiva per verificare le circostanze richiamate.
Il clima acceso del post partita
L'episodio si inserisce in un clima di forte tensione che ha caratterizzato l'intera sfida dell'Olimpico, già segnata da polemiche arbitrali per il maxi recupero concesso e l'espulsione di Gianluca Gaetano al triplice fischio. Una partita, insomma, che non ha regalato emozioni solo sul campo, ma che ha acceso gli animi anche fuori dal rettangolo di gioco, gettando un'ombra sulla sfida e aprendo scenari che solo gli organi giudiziari potranno dipanare nei prossimi giorni.
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