Caso Percassi-D'Amico, Roma-Atalanta finisce davanti alla Procura

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il caso Percassi-D'Amico è diventato il principale strascico di Roma-Atalanta, con la Procura federale della FIGC che ha aperto un fascicolo sulle tensioni avvenute al termine della partita. Al centro degli accertamenti ci sono Luca Percassi, amministratore delegato dell'Atalanta, e Tony D'Amico, direttore sportivo della Roma ed ex dirigente del club bergamasco. Il confronto sarebbe avvenuto dopo il triplice fischio, tra il tunnel dello stadio e la zona adiacente alla Tribuna Monte Mario, fino al parcheggio. Toccherà ora al procuratore federale Giuseppe Chiné valutare gli elementi relativi a quanto sarebbe accaduto nel post partita, mentre le ricostruzioni fornite dalle due società rimangono nettamente contrapposte.

Roma-Atalanta, cosa sarebbe successo tra Percassi e D'Amico

La tensione tra Percassi e D'Amico sarebbe esplosa fuori dal terreno di gioco, dopo una partita già decisa soltanto nel finale. Roma-Atalanta era terminata 2-1 per i giallorossi, capaci di ribaltare il risultato negli ultimi minuti, ma nelle ore successive l'attenzione si è spostata rapidamente su quanto sarebbe avvenuto nelle aree interne ed esterne dello stadio. Le ricostruzioni indicano momenti particolarmente accesi nel tunnel e nella zona della Tribuna Monte Mario, dove i due dirigenti avrebbero avuto un confronto durissimo. Proprio la dinamica dell'episodio è ora al centro del fascicolo aperto dalla Procura federale, chiamata a valutare i fatti e gli elementi disponibili.

Secondo la posizione della Roma, Luca Percassi avrebbe aggredito verbalmente Tony D'Amico al termine dell'incontro. Nella ricostruzione riferita dal club giallorosso, l'amministratore delegato dell'Atalanta avrebbe anche rincorso il direttore sportivo romanista mentre quest'ultimo stava salendo sul pullman. L'Atalanta, invece, sostiene che gli episodi si sarebbero svolti in maniera diversa rispetto alla versione proposta dalla Roma. La distanza tra le due ricostruzioni ha alimentato uno scontro che, a circa 24 ore dalla conclusione della gara, si è trasferito anche sul piano ufficiale attraverso un botta e risposta tra i due club.

La Procura FIGC apre un fascicolo dopo le tensioni

L'apertura del fascicolo da parte della Procura federale porta quindi il caso Percassi-D'Amico sul terreno della giustizia sportiva. Gli accertamenti riguardano le tensioni che avrebbero coinvolto l'amministratore delegato nerazzurro e il direttore sportivo giallorosso dopo Roma-Atalanta, con particolare attenzione a quanto sarebbe successo nel tunnel e nell'area della Tribuna Monte Mario. Giuseppe Chiné dovrà valutare gli elementi relativi all'accaduto, mentre al momento restano sul tavolo due versioni differenti. Il confronto tra i dirigenti, inizialmente circoscritto al post partita, è così diventato una questione formale per la Procura FIGC.

Il rapporto tra Roma e Atalanta appare segnato proprio dalle differenti letture dell'episodio. Da una parte la società giallorossa parla di un'aggressione verbale nei confronti di D'Amico, dall'altra il club bergamasco contesta questa ricostruzione e presenta una versione differente dei fatti. La partita, terminata sul campo con il successo per 2-1 della Roma dopo la rimonta nel finale, ha quindi avuto un seguito lontano dal terreno di gioco. Nelle ore successive al match, infatti, le tensioni tra Percassi e D'Amico hanno continuato a occupare il confronto tra le due società fino all'apertura del fascicolo federale.

Il punto centrale resta ora la valutazione di ciò che sarebbe realmente accaduto nelle fasi successive al triplice fischio. Gli episodi indicati nelle diverse ricostruzioni si concentrano tra il tunnel, la zona adiacente alla Tribuna Monte Mario e il momento in cui D'Amico si sarebbe diretto verso il pullman. La Procura federale dovrà esaminare gli elementi sul confronto tra i due dirigenti tenendo conto delle versioni opposte presentate da Roma e Atalanta. Il caso nato dopo Roma-Atalanta prosegue dunque fuori dal campo, con l'attenzione concentrata sulle tensioni tra Luca Percassi e Tony D'Amico e sugli accertamenti avviati dalla FIGC.

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