Fascicolo Sanitario Elettronico, Lazio al Top in Italia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) ha raggiunto un traguardo significativo nel Lazio, dove viene utilizzato al 100%, come certificato dalla Fondazione Gimbe. Questo risultato, presentato dal presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta, durante il 19° Forum Risk Management ad Arezzo, evidenzia l'eccellenza della regione in termini di completezza e servizi offerti dal FSE.
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha espresso grande soddisfazione per questo riconoscimento, sottolineando l'importanza del lavoro quotidiano per rendere la sanità regionale sempre più moderna e a misura di persona. Tuttavia, nonostante il successo del Lazio, solo il 41% degli italiani ha dato il proprio consenso alla consultazione del FSE da parte di medici e operatori sanitari, uno strumento fondamentale per la digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Le differenze regionali sono notevoli: mentre l'Emilia-Romagna raggiunge l'89% di adesione, regioni come Abruzzo, Campania, Calabria e Molise si fermano appena all'1%. Al Sud, solo la Puglia supera la media nazionale con il 69% di adesioni. Questo divario evidenzia la necessità di interventi mirati per promuovere l'adozione del FSE in tutto il territorio nazionale.
La Fondazione Gimbe, presieduta da Cartabellotta, si dedica alla diffusione e applicazione delle migliori evidenze scientifiche attraverso attività indipendenti di ricerca, formazione e informazione scientifica, con l'obiettivo di migliorare il servizio sanitario pubblico.




