Fiorentina, primo test stagionale: 1-0 al Gubbio con gol su rigore di Gudmundsson

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La prima uscita ufficiale della nuova stagione per la Fiorentina di Fabio Grosso si è consumata al Viola Park, davanti a oltre duemilacinquecento tifosi accorsi nonostante il caldo soffocante che ha caratterizzato la serata. La vittoria per 1-0 contro il Gubbio di Domenico Di Carlo, formazione che militerà in Serie C, porta la firma di Albert Gudmundsson, il quale ha trasformato un calcio di rigore allo scadere del primo tempo, spiazzando il portiere avversario Bagnolini dopo un'uscita a dir poco avventurosa dello stesso estremo difensore su Atta.

Un risultato che, come spesso accade in questi frangenti, conta meno della prestazione e delle prime indicazioni tattiche emerse da un gruppo che sta ancora caricando le batterie dopo i primi giorni di ritiro.

Un primo tempo all'insegna del dominio viola, ma con poca precisione sottoporta

La partita, come ampiamente preventivabile, ha viaggiato su ritmi piuttosto bassi, condizionati non solo dal caldo ma anche dallo stato di forma ancora acerbo dei calciatori viola. Nonostante ciò, la squadra di Grosso ha dimostrato fin dai primi minuti di voler tenere in mano le redini del gioco, creando diverse occasioni da rete che però non sono state sfruttate a dovere. Al terzo minuto, Dodo ha servito un ottimo assist per Piccoli, lanciandolo a tu per tu con il portiere Bagnolini, ma l'attaccante ex Cagliari non è riuscito a batterlo a causa di un'uscita tempestiva dell'estremo difensore.

Poco dopo, un gol di Atta è stato annullato per fuorigioco, e al quattordicesimo minuto è stato Gudmundsson a sfiorare il vantaggio con una splendida conclusione a giro che, dopo una deviazione, si è stampata sul palo. La Fiorentina ha insistito con insistenti trame offensive, come il colpo di testa di Ranieri sugli sviluppi di un calcio d'angolo, terminato di poco a lato, e un'altra occasione per Piccoli, servito ancora da Dodo, che ha però strozzato il tiro facendolo terminare fuori dallo specchio.

Il Gubbio, dal canto suo, si è affidato a qualche timida ripartenza, con l'unico momento di apprensione per la retroguardia viola arrivato all'undicesimo minuto, quando un cross di Meconi ha messo in difficoltà De Gea, che ha calcolato male l'uscita riuscendo comunque a recuperare la sfera senza conseguenze.

Il rigore di Gudmundsson sblocca il match e cambia l'inerzia della partita

L'episodio che ha deciso le sorti del match è arrivato in pieno recupero del primo tempo, quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo, la respinta di Bagnolini su un colpo di testa di Ranieri è finita sui piedi di Atta, che è stato prontamente atterrato dal portiere umbro. Il direttore di gara non ha avuto dubbi nell'assegnare il penalty, e dal dischetto si è presentato Albert Gudmundsson, il quale con un preciso destro incrociato ha spiazzato Bagnolini e firmato il vantaggio viola.

L'islandese, schierato largo a sinistra da Grosso, è stato tra i più brillanti della serata, confermando di essere in buona condizione e di poter rappresentare un'arma importante per la prossima stagione, come dimostrato anche dal palo colpito in precedenza. I padroni di casa sono andati così al riposo sul risultato di 1-0, un vantaggio che ha premiato la supremazia territoriale espressa nella prima frazione.

Nella ripresa rivoluzione e tanti sprechi, applausi per il debutto di Oulai

Nella ripresa, come da copione in queste amichevoli estive, Fabio Grosso ha stravolto l'intera formazione per dare minutaggio a tutti gli effettivi a disposizione. Hanno così fatto il loro ingresso in campo diversi volti nuovi e giocatori in cerca di rilancio, ma la musica non è cambiata più di tanto: la Fiorentina ha continuato a produrre occasioni ma ha peccato in modo clamoroso sotto porta. Il grande protagonista in negativo di questo finale di partita è stato Moise Kean, entrato nella ripresa e autore di una serie di errori che hanno fatto storcere il naso ai tifosi presenti.

L'attaccante italiano ha avuto a disposizione almeno tre occasioni nitide per siglare il raddoppio, ma ha trovato sulla sua strada un superbo Bagnolini, o ha sprecato a porta praticamente vuota, come al sessantatreesimo minuto quando la sua conclusione dal centro dell'area è terminata incredibilmente sul fondo. Tra i volti nuovi più attesi c'era certamente Christ Inao Oulai, il giovane centrocampista ivoriano acquistato per ventisei milioni di euro, che ha fatto il suo debutto nei minuti finali.

In appena un quarto d'ora, il classe 2006 ha già avuto modo di mostrare le sue qualità, inventando uno splendido colpo di tacco che ha liberato Kean davanti alla porta, ma anche in quel caso Bagnolini si è superato per evitare il gol.

Le parole di Grosso e lo stato d'animo dopo la prima uscita

Al termine della gara, mister Fabio Grosso ha voluto dare il giusto peso al risultato, sottolineando come la squadra sia ancora in una fase di costruzione e che la strada intrapresa sia quella giusta. "Abbiamo grossi margini di miglioramento, ma si colmano col lavoro. Non posso dare sentenze dopo pochi giorni di lavoro, la strada è lunga e tortuosa", ha dichiarato l'allenatore.

Grosso ha poi speso parole di elogio per il suo gruppo, definendolo un gruppo di ragazzi seri che sanno cosa vogliono fare, e si è soffermato anche su Moise Kean, difendendolo dalle critiche per gli errori e sottolineando la sua importanza per la squadra. "Lo vedo molto tranquillo. È un giocatore fortissimo, le voci di mercato ci sono ma noi andiamo solo in campo per migliorare", ha aggiunto il tecnico.

Anche il collega del Gubbio, Domenico Di Carlo, ha espresso soddisfazione per la prestazione dei suoi, lodando il carattere e il coraggio mostrato dalla squadra contro un avversario di categoria superiore, dichiarandosi contento del test di alto livello offerto dal Viola Park. La Fiorentina chiuderà questa prima fase di preparazione per poi partire venerdì per l'Inghilterra, dove affronterà in due amichevoli il Queens Park Rangers e il Watford di Edoardo Bove.

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