Fiorentina, un gol di Piccoli batte il Watford e l’abbraccio a Bove scalda il precampionato inglese
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Redazione Sport
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Buona la seconda per la Fiorentina in terra inglese, dove la squadra viola ha superato di misura il Watford con un risultato che, al netto del punteggio, restituisce più di qualche spunto di riflessione a mister Fabio Grosso. La tournée oltremanica prosegue dunque con un successo, arrivato al termine di una partita giocata con un undici sperimentale, nel quale hanno trovato spazio diversi giovani e con un’impostazione tattica che ha mostrato luci e ombre, ma che alla fine ha regalato ai gigliati la seconda vittoria del precampionato.
A decidere l'incontro, giocato sul campo del Vicarage Road, ci ha pensato Roberto Piccoli, l'attaccante che sta vivendo un momento di forma notevole e che si era già messo in mostra nella precedente amichevole contro il QPR; il suo gol, arrivato al 38° minuto del primo tempo, ha permesso alla Fiorentina di portare a casa i tre punti di un test-match che, al di là del risultato, aveva un’attenzione particolare su uno dei protagonisti in campo dall’altra parte.
Il gol decisivo e il modulo sperimentale di Grosso
La partita contro il Watford, formazione che milita in Championship e che è più avanti nella preparazione atletica rispetto ai viola, ha rappresentato un banco di prova importante per valutare le alternative a disposizione di Grosso, che ha scelto di cambiare modulo rispetto alle ultime uscite, lasciando fuori dall'undici titolare sia Moise Kean, la cui assenza era stata già ipotizzata nella giornata di ieri, che lo stesso Piccoli per buona parte del primo tempo.
Il gol che ha deciso il match è nato da una bella azione corale, conclusa dall'attaccante ex Atalanta con un tiro preciso che non ha lasciato scampo al portiere di casa, e che ha permesso ai toscani di chiudere in vantaggio la prima frazione di gioco, nonostante un approccio iniziale complicato e caratterizzato da alcune difficoltà nel gestire la pressione degli avversari.
Nella ripresa, pur con qualche sofferenza e con gli inglesi che hanno spinto alla ricerca del pareggio, la difesa viola ha retto bene, dimostrando una solidità che, seppur in un contesto amichevole, rappresenta un segnale positivo per il prosieguo della preparazione; Grosso ha potuto così osservare le risposte dei suoi ragazzi, specialmente dei più giovani, che hanno avuto l’opportunità di mettersi in mostra in un contesto internazionale.
L’emozione Bove, capitano per una sera contro la sua ex squadra
Il vero centro dell’attenzione, però, non era solo il pallone che rotolava sul prato di Vicarage Road, ma la presenza di un volto noto e amato dai tifosi viola, Edoardo Bove, che ha indossato la fascia da capitano del Watford per l’occasione. Il centrocampista italiano, che il 1° dicembre 2024 aveva vissuto il drammatico malore in campo durante la partita contro l’Inter, ha ritrovato i suoi ex compagni di squadra e lo staff tecnico della Fiorentina, regalando momenti di grande commozione e sorrisi prima del fischio d’inizio della sfida.
L’abbraccio con i vecchi compagni e con Grosso, visibilmente emozionato, ha surclassato ogni altro aspetto della serata, trasformando un’amichevole di lusso in un’occasione per rinsaldare un legame che il destino aveva interrotto bruscamente, ma che il calcio, con la sua capacità di regalare incontri e ripartenze, ha voluto ricostruire almeno per novanta minuti.
Bove, che ha giocato con grande intensità e professionalità tutta la partita, è stato accolto con calore anche dal pubblico di casa, consapevole di avere in campo un giocatore che ha saputo rialzarsi dopo una vicenda che avrebbe potuto segnare per sempre la sua carriera.
Le scelte di Dionisi e il precampionato che continua
Dall’altra parte, il tecnico del Watford Alessio Dionisi, che aveva già affrontato la Fiorentina in altre occasioni, ha schierato una squadra competitiva, effettuando un solo cambio rispetto all’undici che aveva giocato contro l’Hansa Rostock e inserendo Doumbia al posto di Kjerrumgaard in attacco, a testimonianza di una volontà di mantenere alta l’intensità e di provare a mettere in difficoltà la retroguardia viola.
La sconfitta per 1-0, maturata su un gol di pregevole fattura, non deve trarre in inganno, perché gli inglesi hanno creato diverse occasioni pericolose, soprattutto nella seconda parte del match, ma hanno dovuto inchinarsi alla maggiore cinica di una Fiorentina che, pur senza avere il pieno controllo del gioco, è stata letale al momento giusto.
Per i viola, questa vittoria rappresenta un tassello importante nel percorso di avvicinamento all’inizio della stagione ufficiale, in cui Grosso dovrà ancora lavorare per trovare la quadratura del cerchio e per integrare al meglio i nuovi acquisti, senza dimenticare l’apporto fondamentale di giocatori come Kean, che tornerà a disposizione nei prossimi giorni, e di un Piccoli che, a suon di gol, sta chiedendo con forza un posto da titolare.
La tournée inglese si chiuderà con un altro impegno nei prossimi giorni, dove la Fiorentina cercherà di confermare i progressi visti in queste prime uscite, continuando a lavorare sull’intesa e sull’automatismi di squadra. Il dato più significativo, al di là del punteggio e della prestazione altalenante, rimane però la ritrovata serenità di un gruppo che ha saputo trasformare un momento delicato come quello del rientro di Bove in un'occasione di crescita collettiva, dimostrando che il calcio, a volte, sa regalare storie di resilienza e di ripartenza che vanno ben oltre il risultato finale.
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