Carlo Conti prende il timone di Sanremo 2025 e risponde alle polemiche
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Carlo Conti, nuovo direttore artistico del Festival di Sanremo 2025, ha affrontato i giornalisti in una conferenza stampa che ha acceso ulteriormente il dibattito mediatico. Tra i temi caldi, il confronto con l’eredità lasciata da Amadeus, che ha guidato la kermesse negli ultimi anni, e le polemiche legate alla presenza di Fedez, coinvolto nell’inchiesta “Doppia curva” sugli ultras di Milan e Inter. Conti, senza giri di parole, ha chiarito la sua posizione: “Sono un direttore artistico, non un giudice”, ha dichiarato, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulle intercettazioni che vedono il rapper dialogare con Luca Lucci, capo degli ultras del Milan.
Il conduttore toscano, che ha preso ufficialmente le redini dell’Ariston, ha evitato di entrare nel merito delle indagini, concentrandosi invece sul ruolo che gli compete. “Non spetta a me valutare situazioni che riguardano la magistratura”, ha aggiunto, sottolineando come il suo compito sia quello di curare lo spettacolo, non di giudicare i protagonisti della scena musicale italiana.
Sul fronte del confronto con Amadeus, Conti ha scelto toni pacati ma decisi. “Non è ‘Conti batte Amadeus’ – ha spiegato – è il Festival che sta andando bene”. Pur ammettendo di non aver ancora avuto modo di parlare con il suo predecessore, ha rivelato di aver ricevuto un messaggio da Fiorello, storico complice di Amadeus e volto chiave delle ultime edizioni. “Mi ha scritto nella notte”, ha raccontato, senza entrare nei dettagli del contenuto ma lasciando intendere un clima di rispetto reciproco.
Intanto, la macchina organizzativa del Festival prosegue senza intoppi. Conti, affiancato dalle co-conduttrici Katia Follesa, Miriam Leone e Elettra Lamborghini, ha presentato la terza serata in diretta dall’Ariston, confermando l’attenzione per un equilibrio tra tradizione e innovazione. La questione degli ascolti, che ha visto Sanremo superare record storici sotto la guida di Amadeus, è stata affrontata con pragmatismo: “Il Festival va bene”, ha ribadito Conti, evitando di trasformare la competizione in un duello personale.




