Hiljemark prende il timone del Pisa, obiettivo immediato la salvezza
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Redazione Sport
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Con un italiano ancora da rodare, ma con la determinazione che traspare da ogni frase, Oscar Hiljemark è stato presentato come nuovo allenatore del Pisa, in una vigilia che non ammette rinvii. L'appuntamento con l'Hellas Verona, domani sera al "Bentegodi", rappresenta infatti uno scontro diretto per la salvezza, una di quelle partite che valgono doppio per chi, come le due squadre, occupa gli ultimi posti della classifica di Serie A. Il tecnico svedese, ex centrocampista del Palermo, ha esordito manifestando orgoglio per la chiamata e un senso di entusiasmo percepito fin dal primo giorno, pur consapevole che le emozioni positive devono ora tradursi in punti concreti sul campo.
La priorità assoluta: i tre punti di Verona
Non ci sono, nella sua narrazione, spazio per progetti a lungo termine o dichiarazioni di ampio respiro: l'orizzonte si è bruscamente ristretto alla necessità impellente di vincere. "L'unico obiettivo è salvarsi", ha sottolineato Hiljemark, riformulando più volte il concetto per fissare l'attenzione sull'immediato. Quelli che mancano all'appello, i punti per uscire dalla zona pericolosa, devono essere recuperati partita dopo partita, a cominciare dalla trasferta veronese, che egli considera già una sorta di esame inaspettato ma inevitabile. L'approccio che ha dichiarato di voler trasmettere ai giocatori è semplice: giocare compatti come una squadra, senza lasciarsi abbattere dagli episodi negativi, che in una stagione complicata non sono certo mancati.
Continuità tattica e fiducia nella rosa
In un contesto dove spesso il cambio dell'allenatore comporta stravolgimenti nel modulo di gioco, Hiljemark ha invece scelto una linea di continuità, annunciando di non voler alterare il sistema utilizzato in precedenza. Una scelta che sembra dettata dalla consapevolezza del poco tempo a disposizione e dalla fiducia nelle qualità tecniche della rosa a sua disposizione, da lui definita forte e composta da giocatori validi. Ha parlato di un gruppo "fantastico", pur senza nascondere la delicatezza della situazione in classifica, un equilibrio precario che richiede massima concentrazione e unità d'intenti. Riguardo al suo predecessore, ha usato toni cordiali definendolo una persona fantastica, pur ammettendo di non averlo ancora contattato.
Il futuro lontano e la sfida presente
Sebbene abbia espresso il desiderio personale di poter lavorare a Pisa per molti anni, un'affermazione che delinea una prospettiva di stabilità ambita, Hiljemark ha rapidamente riportato ogni discorso al focus contingente. La visione a lungo termine è un lusso che la classifica attuale non permette, come se ogni energia debba essere convogliata verso un'unica, pressante missione. La partita di Verona diventa così il vero e unico banco di prova, il momento in cui le parole della presentazione devono trasformarsi in fatti, in un gioco di squadra capace di ottenere il risultato utile. L'esordio sulla panchina toscana, per lui, coincide con una finale inaspettata, da cui dipendono le sorti immediate del campionato.




