Renault volta pagina con futuREady, e per Dacia arriva la multi-energia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il gruppo Renault ha aperto un nuovo capitolo della propria strategia industriale, presentando il piano futuREady, un documento che traccia la rotta fino al 2030 e che, di fatto, supera l’era della Renaulution avviata qualche anno fa. Alla guida di questa transizione, subentrata alla precedente direzione, c’è ora l’amministratore delegato François Provost, il quale ha ereditato un contesto complicato, segnato da una concorrenza sempre più agguerrita, in particolare quella proveniente dai costruttori cinesi, e da una domanda di veicoli elettrici che non sta crescendo con la rapidità prevista. Per questo motivo, il piano declina un approccio pragmatico, basato su un ventaglio di tecnologie diverse che convivranno, adattandosi alle peculiarità dei singoli mercati e alle caratteristiche dei marchi del gruppo, senza forzature ideologiche verso l’elettrico puro. L’obiettivo dichiarato, ambizioso, è quello di portare il gruppo francese a diventare il punto di riferimento tra i costruttori europei, puntando su una crescita che sia solida e finanziariamente sostenibile, con un margine operativo previsto tra il 5% e il 7% e un flusso di cassa positivo per almeno un miliardo e mezzo di euro all'anno.

Renault dice addio al "tutto elettrico", spazio alle ibride

Per il marchio principale, la Losanga, il cambio di passo è netto: se in passato si era ipotizzato un futuro basato esclusivamente sulle batterie, oggi la visione si fa più realista. Entro il 2030, Renault punta a vendere oltre due milioni di veicoli all'anno, con la metà di questi destinati a trovare acquirenti fuori dai confini europei, un’espansione internazionale che passa attraverso poli strategici come l'India e il Sud America. In Europa, e questo è il dato saliente, la totalità delle vendite sarà costituita da vetture elettrificate, ma attenzione al termine: non significa solo auto a batteria, bensì un mix che comprenderà anche le ibride, la cui tecnologia E-Tech continuerà a essere prodotta e sviluppata ben oltre la scadenza del decennio. Per il Vecchio Continente sono previsti dodici nuovi modelli, mentre altri quattordici saranno lanciati sui mercati internazionali, portando a ventisei il totale delle novità targate Renault entro il 2030. Sul fronte tecnologico, il gruppo sta lavorando a una nuova piattaforma elettrica, l'RGEV Medium 2.0, un’architettura a 800 volt che promette ricariche ultrarapide nell’ordine dei dieci minuti e autonomie fino a 750 chilometri, un salto in avanti necessario per reggere il confronto con la concorrenza.

Dacia resta ancorata alla multi-energia, Alpine sceglie l’esclusività

Discorso completamente diverso per Dacia, il marchio low-cost del gruppo che ha fatto della semplicità e dell’accessibilità il suo cavallo di battaglia. Per la casa rumena, la ricetta non cambia: la parola d’ordine è "multi-energia", a testimonianza di una strategia che non intende mettere tutte le uova nello stesso paniere elettrico. Da qui al 2030, Dacia amplierà la sua offerta di vetture a batteria, passando dall’attuale modello Spring, prodotto in Cina, a una gamma che ne conterrà quattro, inclusa una city car dal prezzo particolarmente competitivo e una nuova generazione della Sandero, che continuerà a essere proposta con diverse opzioni di alimentazione. L'obiettivo è ambizioso ma graduale: si punta a che i due terzi delle vendite totali del marchio siano rappresentati da vetture elettrificate, un traguardo che verrà raggiunto anche grazie al lancio di modelli come la nuova Striker, un crossover multi-energia pensato per il segmento C che andrà ad affiancare la Bigster. Per Alpine, invece, il percorso è lastricato di esclusività e sportività. Il marchio ad alte prestazioni continuerà la sua offensiva di prodotto, basata su modelli come la A290 e la A390, per poi svelare la prossima generazione della sua icona, la A110, che sarà sviluppata su una piattaforma specifica dedicata ai modelli elettrici performanti, l'Alpine Performance Platform, confermando la volontà di posizionarsi come realtà di nicchia, capace di offrire personalizzazioni spinte e serie limitate.

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