Zazzaroni: "Il contratto di Paratici al Milan era pronto, ma pressioni federali hanno bloccato tutto"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, ha rivelato un retroscena che getta luce sul mancato approdo di Fabio Paratici al Milan. Nonostante le trattative fossero a un passo dalla conclusione, con il contratto già pronto per la firma, l’accordo è saltato a causa di pressioni provenienti dall’ambiente federale. Un intoppo che riapre il dibattito sulle interferenze esterne nelle scelte societarie e che costringe i rossoneri a rivedere i piani.
Paratici, ex dirigente della Juventus, è attualmente coinvolto nelle indagini della Procura di Roma per il caso Prisma, oltre a essere squalificato a livello internazionale per il suo ruolo nel scandalo delle plusvalenze. Questioni che, sebbene non gli abbiano impedito di lavorare all’estero – come dimostra la sua esperienza al Tottenham – in Italia rappresentano un ostacolo insormontabile. Il Milan, dopo aver valutato ogni aspetto, ha quindi deciso di abbandonare l’ipotesi, optando per una figura meno controversa.
Intanto, l’amministratore delegato Giorgio Furlani ha tracciato le linee guida per la scelta del nuovo direttore sportivo: priorità all’italianità e alla capacità di lavorare in squadra, requisiti che escludono di fatto candidati troppo legati a logiche individuali. Tra i nomi ancora in lizza, spicca quello di Igli Tare, già contattato nel 2019 da Paolo Maldini in un momento di profonda riorganizzazione societaria. All’epoca, l’ex ds della Lazio aveva trascorso ore a discutere di calcio e progetti con l’iconico ex capitano rossonero, senza però concretizzare l’accordo.




