Scholz difende la stretta sui migranti. Una grande svolta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha recentemente difeso la politica migratoria del suo governo, sottolineando che le nuove misure introdotte rappresentano una svolta significativa nella gestione dell'immigrazione irregolare in Germania. Durante un intervento al Bundestag, Scholz ha spiegato che il governo ha deciso di adottare misure più severe per frenare l'elevato numero di migranti che entrano nel paese. Questa decisione è stata presa dopo un lungo processo di consultazione e analisi, in risposta all'aumento dei flussi migratori.
Le nuove misure includono la chiusura delle frontiere per sei mesi, come annunciato dalla ministra dell'Interno Nancy Fraeser. Questa mossa è stata pensata per fermare gli arrivi dei migranti e per dare al governo il tempo necessario per riorganizzare il sistema di accoglienza e gestione dei richiedenti asilo. Scholz ha sottolineato che la Germania non può accogliere tutti i migranti e che è necessario selezionare chi può entrare nel paese in base alla professionalità e alle competenze.
La decisione di chiudere le frontiere ha suscitato reazioni contrastanti all'interno del paese e tra gli Stati membri dell'Unione Europea. Alcuni paesi confinanti con la Germania, come l'Olanda, hanno espresso preoccupazione per l'effetto domino che questa decisione potrebbe avere sui controlli alle frontiere all'interno dell'area Schengen. Venerdì prossimo, a Bruxelles, si terrà un incontro del gruppo di lavoro su Schengen, durante il quale alcuni Stati membri si aspettano di ottenere maggiori informazioni da Berlino sull'introduzione dei controlli alle frontiere.
La politica migratoria di Scholz mira anche a contrastare l'ascesa dell'estrema destra in Germania, rappresentata dall'AfD. Tuttavia, il cancelliere ha incontrato resistenze all'interno del suo stesso governo e dalla CDU-CSU, che ha rifiutato di sostenere le nuove misure.




