Juventus, il ct del Canada Marsch: "David è felice qui e ora non si fermerà più"
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Redazione Sport
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Dopo un avvio di stagione sottotono, caratterizzato anche da un fallo di rigore che ha fatto il giro dei social network trasformandosi in un involontario tormentone, Jonathan David ha ritrovato la via del gol. Un risveglio, il suo, che il commissario tecnico della nazionale canadese Jesse Marsch attribuisce semplicemente al naturale periodo di ambientamento necessario in un nuovo campionato, sebbene molti abbiano ironicamente ipotizzato che persino la vecchia canzone “È quasi magia Johnny” abbia potuto esercitare un suo bizzarro effetto caricante. Il tecnico, intervistato in esclusiva, ha tracciato un bilancio chiaro della situazione, rimarcando con forza la serenità e le intenzioni dell’attaccante.
Marsch, che dell’attaccante è anche un profondo conoscitore avendolo seguito in nazionale, ha scelto parole inequivocabili per descrivere lo stato d’animo del giocatore. “Mi ha sempre detto che vuole rimanere”, ha dichiarato il ct, tagliando corto su ogni possibile speculazione legata al suo futuro. Una volontà espressa con tale fermezza da lasciare poco spazio a interpretazioni, rafforzata dalla felicità che David proverebbe nel vestire la maglia bianconera. Questa condizione di appagamento, secondo l’allenatore, costituisce la base ideale per una svolta decisiva in campo.
Superata quella fase iniziale di assestamento, fisiologica per chi approda in una realtà dalle pressioni così elevate, il rendimento di David è destinato secondo Marsch a crescere in maniera esponenziale. Il ct canadese non nutre dubbi al riguardo, prevedendo per il suo bomber una produzione realizzativa assai ricca nei mesi a venire. Parole che suonano come un’apertura di credito e un monito per i tifosi, i quali hanno già avuto modo di intravedere i segnali di questa rinascita. La stessa soddisfazione per il cammino intrapreso dalla squadra è stata del resto mostrata, in un’altra occasione, da Luciano Spalletti, il quale ha lodato la capacità di dominio dimostrata pur evidenziando, com’è suo dovere, i margini di miglioramento ancora esistenti.




