Djokovic smentisce Binaghi: "Non so chi gli abbia detto che sarò alle Finals di Torino"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo l'esordio vittorioso all'ATP 250 di Atene, dove ha superato con un punteggio netto il cileno Alejandro Tabilo, Novak Djokovic ha dirottato l'attenzione dalla sua prestazione sportiva a una questione che riguarda il futuro prossimo, gettando nel dubbio quanto sembrava ormai acquisito. Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, aveva infatti confermato con sicurezza la partecipazione del tennista serbo alle prossime Atp Finals di Torino, fissate per il mese di novembre, ma le dichiarazioni dell'interessato hanno sollevato un muro di perplessità. "Non so da dove abbia avuto questa informazione, non da me", ha affermato Djokovic, il quale, rispondendo in modo seccato ai giornalisti, ha implicitamente rimproverato a Binaghi un annuncio prematuro e non concordato, lasciando intendere che la sua presenza nell'evento conclusivo della stagione non è affatto scontata.

Le conseguenze di un eventuale forfait

Se da un lato le parole del campione serbo, attuale numero cinque del ranking mondiale, appaiono come una chiara smentita delle anticipazioni del dirigente italiano, dall'altro aprono uno scenario di attesa che coinvolge direttamente le ambizioni di un tennista italiano. Un eventuale forfait di Djokovic, infatti, avrebbe ripercussioni immediate sulla lista dei qualificati per la prestigiosa rassegna torinese, garantendo di fatto la partecipazione a Lorenzo Musetti, il quale, in tal caso, vedrebbe le sue speranze di accesso trasformarsi in certezza matematica. L'incertezza, dunque, non riguarda soltanto i piani degli organizzatori ma si riverbera sul destino di altri atleti in lizza per l'agognato posto.

Il momento agonistico e la decisione rimandata

Mentre a Torino ci si appresta al sorteggio dei gironi, Djokovic ha preferito concentrarsi sul presente, ovvero sul torneo greco che lo vede impegnato e che rappresenta un banco di prova importante nella sua stagione. La vittoria in due set contro Tabilo, che gli ha consentito di accedere al duecentoventicinquesimo quarto di finale in carriera, avvicinandolo al record detenuto da Rafael Nadal, sembra non aver placato del tutto le sue riflessioni sul calendario. Lui stesso ha poi precisato che una decisione definitiva in merito alle Finals non verrà presa prima della conclusione della sua avventura ad Atene, rinviando così ogni possibile chiarimento e mantenendo vivo il dibattito.

Una partita che si gioca a tavolino

Al di là delle considerazioni puramente sportive, la dinamica tra l'affermazione di Binaghi e la replica piccata di Djokovic delinea una situazione in cui la comunicazione e le relazioni pubbliche giocano un ruolo non secondario. La discrepanza tra le due versioni dei fatti, una così ufficiale e l'altra così netta, solleva interrogativi sui canali attraverso i quali vengono diffuse notizie di tale rilevanza e su quanto esse siano veramente fondate su accordi precisi. Resta il fatto che, fino a quando il tennista non renderà nota la sua scelta, ogni annuncio apparirà come una mera supposizione, con tutto quel che ne consegue per l'organizzazione e per i tifosi.

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