Sogei, il bacio di Casasco e la candidatura al coordinamento di tutte le banche dati
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La celebrazione del cinquantesimo anniversario di Sogei, avvenuta ieri alla Camera dei Deputati, è servita ufficialmente per ripercorrere mezzo secolo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e del sistema fiscale italiano; in realtà, l’evento è stato il palcoscenico per una mossa politica e tecnica di non poco conto, almeno stando a quanto emerso nel corso della giornata.
ilsole24ore
+2
La società tecnologica controllata dal Ministero dell’Economia, se da un lato ha incassato i complimenti per i numeri da capogiro legati al recupero dell’evasione – un’attività che dal 2023 a oggi ha fruttato 101 miliardi di euro, come ricordato dal viceministro Maurizio Leo – dall’altro ha visto delinearsi il suo possibile futuro strategico.
La proposta è tanto ambiziosa quanto delicata: fare di Sogei la struttura di coordinamento unico di tutte le banche dati esistenti nel Paese, un ruolo che oggi è ancora frammentato tra diversi enti e amministrazioni. ilsole24ore +2
Montecitorio come vetrina
La Sala della Regina di Montecitorio ha ospitato un parterre di rappresentanti istituzionali, delle agenzie fiscali e della Guardia di Finanza per celebrare i “50 anni di informatica di Stato”.
Durante i lavori, è stato il presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, Maurizio Casasco, a lanciare la palla in avanti, definendo la Sogei non solo un motore dell’innovazione, ma auspicabilmente il futuro “coordinatore” di tutte le banche dati nazionali.
Va ricordato che la società – che oggi vanta un organico di 2. ilsole24ore +2
818 dipendenti, una presenza femminile significativa e un altissimo tasso di laureati – gestisce già infrastrutture critiche come l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), il Sistema Tessera Sanitaria e le piattaforme per il gioco pubblico, monitorando quasi 28 miliardi di transazioni annue. ilgiornale +2
Ma la proposta di Casasco – che non è un dettaglio tecnico, ma un vero e proprio endorsement politico – mira a spostare ulteriormente l’ago della bilancia, concentrando in un unico hub la governance dei flussi informativi che oggi viaggiano in canali separati. ilgiornale +2
I numeri dell’attività quotidiana
Per comprendere la portata di questa candidatura, bastano pochi dati forniti nel corso dell’incontro.
Per le nuove proposte del concordato preventivo biennale, ad esempio, Sogei ha elaborato cinque miliardi di dati provenienti da 34 database diversi; mentre per la dichiarazione precompilata del 2026, ha dovuto processare oltre 1,3 miliardi di informazioni.
A questi si aggiungono i 2,4 miliardi di fatture elettroniche transitate lungo il Sistema di Interscambio nel solo 2025 e i 137 milioni di dichiarazioni doganali per l’import-export. ilsole24ore +2
L’amministratore delegato Cristiano Cannarsa ha ribadito che la società possiede le competenze non solo per gestire questo carico, ma anche per unificare le logiche di accesso e sicurezza, sfruttando un laboratorio di intelligenza artificiale già operativo che si occupa di analisi documentale e persino di anticontraffazione nel settore del lusso. ilsole24ore +2
L’asse fiscale e la lotta all’evasione
Il viceministro Leo, dal canto suo, ha voluto sottolineare il legame indissolubile tra questa potenza di fuoco tecnologica e i risultati concreti sul fronte delle entrate.
Secondo quanto riportato, il recupero dei 101 miliardi – di cui 36,2 solo nel 2025 – è stato possibile grazie all’azione congiunta dell’Agenzia delle Entrate, della Guardia di Finanza e della stessa Sogei, che ha permesso di rendere effettivi strumenti come il collegamento tra scontrini e Pos. ilgiornale +2
L’intervento di Leo, in questo senso, è servito a certificare che senza l’infrastruttura di Sogei la riforma fiscale varata nel 2023 non avrebbe avuto la stessa efficacia; e che la società, in quanto partecipata al 100% da via XX settembre, rappresenta il braccio armato digitale dell’amministrazione finanziaria. ilsole24ore +2
Sebbene l’orizzonte delineato da Casasco e Cannarsa sembri logico dal punto di vista dell’efficienza, la concentrazione di un potere informativo così pervasivo – capace di incrociare dati fiscali, sanitari, anagrafici e giudiziari – pone inevitabilmente interrogativi sulla privacy e sulla sicurezza, temi che i vertici dell’azienda assicurano di gestire rispettando le normative vigenti e il perimetro di sicurezza nazionale cibernetica. ilgiornale +2




