Unicredit sale al 29,5% di Alpha Bank dopo l'ok della Bce
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Redazione Economia
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UniCredit consolida la sua presenza nel mercato finanziario ellenico, avendo ottenuto dalla Banca Centrale Europea l'autorizzazione a acquisire una partecipazione diretta in Alpha Bank che potrà raggiungere fino al 29,9%. Questo via libera, come sottolineato dall'istituto di Piazza Gae Aulenti, non solo sancisce il rispetto dei parametri regolamentari ma riflette anche la solida posizione patrimoniale della banca guidata da Andrea Orcel. L'operazione, che rappresenta un passo significativo nell'espansione europea del gruppo, è stata condotta con un'accurata strategia finanziaria, la quale ha previsto l'acquisto degli strumenti a uno sconto rispetto alle quotazioni di borsa e l'utilizzo di coperture per proteggere una parte dell'investimento da potenziali flessioni di valore.
La struttura dell'operazione finanziaria
Nel dettaglio, e in linea con quanto richiesto all'autorità di vigilanza, UniCredit ha sottoscritto ulteriori prodotti finanziari che le hanno consentito di incrementare la propria posizione aggregata, portandola da circa il 9,9% a un sostanzioso 29,5%. Questo meccanismo, che si è avvalso di strumenti derivati, era stato già parzialmente attivato nei mesi scorsi su quote inferiori del capitale della banca greca, in attesa del benestare definitivo per superare la soglia del 10%. L'intera manovra, il cui valore di mercato della quota acquisita si aggirerebbe intorno a 1,6 miliardi di euro, è stata dunque realizzata con una logica di contenimento del rischio e di efficientamento dei costi.
Il contesto regolatorio e gli sviluppi attesi
Oltre al placet della Bce, si attende ora quello delle Autorità Nazionali Competenti per quanto concerne la partecipazione indiretta di UniCredit nelle varie entità regolamentate che compongono il Gruppo Alpha Bank. Questo passaggio, sebbene distinto, completa il quadro autorizzativo necessario per una piena integrazione strategica. L'approvazione in un paese come la Grecia, che ha risanato il proprio sistema creditizio dopo la crisi dei debiti sovrani, segna un contrasto con quelle nazioni dove, come è stato fatto notare, le operazioni di fusione bancaria incontrano a volte resistenze basate su una comprensione non sempre completa della materia.
La strategia di crescita nel panorama europeo
L'acquisizione di una quota così rilevante in una delle principali banche greche si inserisce in un più ampio disegno di crescita internazionale, il quale punta a rafforzare la footprint dell'istituto in aree geografiche considerate strategiche. Mentre si dipana questa operazione, che consolida la presenza in Grecia, dall'altra parte si smentiscono voci di cessione riguardanti il business italiano, a dimostrazione di una visione che bilancia l'espansione estera con il mantenimento di una solida base domestica. La mappa creditizia europea, del resto, è in costante evoluzione e vede protagonisti gli attori più dinamici, tra i quali UniCredit si sta ritagliando un ruolo da assoluto primo piano.




