«Sorry Scusa Lo siento», il ritorno dei Pinguini Tattici Nucleari tra fantasmi e incomunicabilità
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
A marzo 2026, con il consueto stile criptico che i loro seguaci hanno imparato a decifrare nel tempo, i Pinguini Tattici Nucleari avevano rotto un silenzio durato forse troppo poco per chi li segue dalla prima ora. Avevano annunciato, senza troppi giri di parole ma neppure con eccessiva chiarezza, il ritorno sui palchi dal vivo, accendendo così l’entusiasmo collettivo. Oggi, il 15 maggio, arriva la conferma che molti attendevano: l’uscita del nuovo singolo “Sorry Scusa Lo siento”, un titolo ibrido dove l’inglese, l’italiano e lo spagnolo si mescolano in un gesto di resa comunicativa, anticipa ufficialmente il grande Tour Stadi 2027. La band guidata da Riccardo Zanotti, reduce dal successo travolgente degli ultimi tour e dall’album “Hello World”, sceglie ancora una volta di non inseguire i classici tormentoni estivi, per quanto questa definizione risulti ormai troppo angusta per il loro immaginario.
Una favola gotica tra amore e xenoglossia
“Sorry Scusa Lo siento” – lo ha spiegato lo stesso Zanotti ospite a RTL 102.5 – è una favola gotica. Si muove, con passo lieve ma non leggero, tra amore, presenze spettrali e un fenomeno curioso come la xenoglossia, ovvero la capacità improvvisa di parlare lingue mai apprese. Il brano, come ha raccontato il frontman, ruota attorno all’idea di due fantasmi: uno appena arrivato nella dimensione spettrale, l’altro che invece si trova lì già da un po’. Questa alterità, questa distanza incolmabile tra due entità che condividono lo stesso non-luogo, diventa la metafora perfetta dell’incomunicabilità di fondo che Zanotti riconosce come tratto distintivo della società odierna. Non c’è rancore nei versi, piuttosto una strana tenerezza disperata, quella di chi prova a scusarsi in tre lingue diverse sapendo che nessuna di esse sarà compresa fino in fondo.
Il videoclip e l’assenza di certezze interpretative
Dal 15 maggio il singolo è disponibile in radio, su tutte le piattaforme digitali, accompagnato da un videoclip ufficiale di cui però non vengono rivelati dettagli ulteriori. La produzione è affidata a Epic/Sony Music Italy, e il brano arriva a distanza di tempo da quell’annuncio criptico di marzo che aveva fatto presagire un nuovo ciclo live. È proprio in questo lasso temporale, tra l’annuncio dei concerti e la pubblicazione del pezzo, che si consuma la strategia comunicativa della band bergamasca: lasciare spazio all’attesa, non riempire ogni vuoto, e poi colpire con un testo che non offre facili consolazioni. La canzone, come ha ribadito Zanotti, si sottrae volutamente alla logica del tormentone, pur essendo costruita con un ritornello che potrebbe rimanere in testa per giorni – se solo il tema dell’incomunicabilità non ne rendesse grottesca ogni ripetizione.
Un ritorno che guarda agli stadi senza dimenticare le ombre
Il Tour Stadi 2027 rappresenta l’orizzonte pratico di questo ritorno. Eppure, chi si aspetterebbe dalla band un inno alla leggerezza festaiola dovrà ricredersi. “Sorry Scusa Lo siento” è una canzone estiva anomala, come è stato definita, e tale anomalia risiede proprio nella sua ossessione per ciò che non viene detto, per i malintesi che si accumulano tra un “sorry” di circostanza e un “lo siento” pronunciato troppo tardi. I Pinguini Tattici Nucleari, guidati da Riccardo Zanotti, non hanno mai avuto paura di mescolare l’ironia con il grottesco, e qui portano quel grottesco dentro una storia di fantasmi che forse siamo noi, vivi, a non capire più niente. Nessuna conclusione, nessuna morale – solo il racconto di due spettri che si scambiano parole in lingue diverse, nell’eterna speranza, destinata a fallire, di essere davvero ascoltati.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
