Lotito acquista la Reggina: cosa cambia per il club amaranto
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Redazione Sport
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Claudio Lotito ha acquistato la Reggina, con il club amaranto che ha ufficializzato il passaggio delle quote a una realtà riconducibile al gruppo dell’attuale presidente della Lazio. Il cambio di proprietà arriva dopo il closing formalizzato in uno studio notarile della Capitale, dove sono state apposte le firme che sanciscono l’uscita di scena di Nino Ballarino e l’ingresso del nuovo assetto societario. Per la squadra calabrese si apre una fase diversa, legata a un’operazione che viene descritta come compatibile con le norme Figc finché la Reggina resterà in Serie D.
Reggina a Lotito, il passaggio di proprietà dopo il closing
La cessione della Reggina è stata comunicata dal club attraverso una nota che ha confermato il cambio ai vertici della società amaranto. Il passaggio riguarda le quote del sodalizio calabrese, ora finite a una società riconducibile al gruppo di Claudio Lotito. Il presidente della Lazio torna così alla guida di una seconda realtà calcistica dopo l’esperienza con la Salernitana, conclusa con una cessione forzata legata alle norme sulla multiproprietà. Il nuovo scenario nasce quindi da un’operazione già formalizzata, con una struttura societaria che collega il club dello Stretto all’area imprenditoriale del patron biancoceleste.
I tempi del closing sono stati confermati con le firme arrivate ieri in uno studio notarile della Capitale. Nel momento in cui Lotito è entrato direttamente nella trattativa, l’operazione è stata indicata come ormai avviata verso la chiusura, mentre Matt Rizzetta avrebbe sperato fino all’ultimo in un esito diverso. A rendere pubblico il passaggio è stata anche un’immagine diffusa su Instagram dal sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, ritratto accanto a Lotito e a Nino Ballarino, ormai ex numero uno della squadra amaranto.
L’annuncio social del sindaco ha accompagnato la notizia con una formula simbolica, “Habemus Rhegium”, inserita in un post dedicato al futuro del club e della città. Nel messaggio si legge che Reggio Calabria torna a guardare avanti con rinnovato entusiasmo e con l’ambizione che la sua storia merita. La foto ha avuto il ruolo di confermare visivamente il passaggio, mostrando insieme il nuovo riferimento societario, il rappresentante istituzionale e il presidente uscente. Il cambio di proprietà, già comunicato dal club, è così entrato anche nel racconto pubblico della città.
Cifre dell’operazione e investimento per la squadra amaranto
Sulle cifre dell’acquisizione emergono indicazioni differenti nel materiale disponibile. In una ricostruzione viene indicato un valore vicino ai 5 milioni di euro per l’acquisto della Reggina da parte di Claudio Lotito. In un altro passaggio, invece, viene riportata una cifra di circa 1,5 milioni di euro per il rilevamento del club, con l’aggiunta di un investimento previsto di altri 2,5 milioni. Questi importi vengono collegati all’obiettivo di costruire una squadra capace di puntare all’immediato ritorno in Serie C.
Il dato sportivo è centrale perché la Reggina milita in Serie D e il cambio di proprietà viene presentato come un passaggio destinato ad aprire una nuova fase nella storia del club amaranto. L’investimento programmato, secondo quanto riportato, avrebbe proprio la funzione di rafforzare la squadra in vista del salto di categoria. Il progetto ruota quindi attorno alla costruzione di un organico competitivo, con l’obiettivo dichiarato di riportare il club calabrese tra i professionisti. La dimensione economica dell’operazione si intreccia così con la prospettiva tecnica della prossima stagione.
La figura di Lotito dà al passaggio una rilevanza particolare anche per il suo ruolo nel calcio italiano. L’attuale presidente della Lazio entra nel futuro della Reggina attraverso una società a lui riconducibile, riportando al centro il tema della gestione di più club. Il precedente della Salernitana viene richiamato proprio perché legato a un obbligo di cessione imposto dalle regole sulla multiproprietà. Nel caso della Reggina, la compatibilità dell’operazione viene collegata alla permanenza in Serie D, categoria nella quale il vincolo non produce gli stessi effetti immediati.
Il nodo Figc: cosa succede in caso di promozione
L’aspetto regolamentare rappresenta il punto più delicato del nuovo assetto. L’operazione viene indicata come compatibile con le norme Figc solo finché la Reggina resterà in Serie D. In caso di promozione, Claudio Lotito sarebbe costretto a cedere una delle due società per rispettare il divieto di multiproprietà. Il passaggio di categoria, quindi, non avrebbe solo un valore sportivo, ma inciderebbe direttamente anche sulla struttura proprietaria del club amaranto e sui rapporti con la Lazio.
La possibile promozione in Serie C aprirebbe infatti uno scenario già definito dalle regole federali richiamate nel materiale disponibile. Il patron biancoceleste non potrebbe mantenere contemporaneamente la Reggina e la Lazio in un quadro vietato dalla multiproprietà, e dovrebbe scegliere quale partecipazione cedere. Questo elemento accompagna l’intera operazione fin dall’inizio, perché il progetto sportivo punta proprio a riportare la squadra calabrese tra i professionisti. Il futuro della società dipenderà quindi anche dall’evoluzione del percorso sul campo.
Il cambio di proprietà della Reggina si concentra dunque su tre elementi concreti: le firme che hanno chiuso la cessione, l’ingresso di una realtà riconducibile al gruppo Lotito e il vincolo regolamentare legato a un’eventuale promozione. L’uscita di Ballarino segna la fine della precedente gestione, mentre l’annuncio del sindaco Cannizzaro ha dato visibilità pubblica al passaggio. Il club amaranto entra in una fase in cui ambizione sportiva, investimenti e norme Figc procedono insieme, con la Serie D come condizione che rende oggi possibile l’operazione.




