Incendio alla Deroma di Malo, esplosioni e nube nera: case evacuate
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Redazione Interno
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Un vasto incendio alla Deroma di Malo, in provincia di Vicenza, ha interessato nel primo pomeriggio di giovedì 1 ottobre una parte dello stabilimento dell'azienda produttrice di vasi, sollevando una grande colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. Le fiamme hanno coinvolto il reparto spedizioni e il magazzino nel quale sono presenti materiali plastici, mentre all'interno dei locali si sono verificate alcune esplosioni. Non risultano persone coinvolte. L'emergenza ha fatto scattare l'evacuazione delle attività e delle abitazioni più vicine, mentre i Vigili del fuoco hanno avviato le operazioni per circoscrivere il rogo e impedirne l'estensione alle altre parti dello stabilimento.
Le fiamme dal deposito e le esplosioni nel capannone
Il rogo si è sviluppato poco prima delle 14 in un'area adibita a deposito. In base alle prime ricostruzioni, l'innesco sarebbe avvenuto da un pallet di plastica, dal quale il fuoco si sarebbe successivamente propagato alla struttura. Il materiale presente nel magazzino ha alimentato un fronte particolarmente esteso, con fiamme che hanno raggiunto un'altezza stimata intorno ai cento metri. Durante l'incendio sono stati avvertiti anche forti boati riconducibili alle esplosioni avvenute nei locali interessati. Sul tetto dell'edificio sono presenti pannelli fotovoltaici, un ulteriore elemento con cui le squadre di soccorso hanno dovuto confrontarsi durante le operazioni.
La macchina dei soccorsi ha coinvolto squadre provenienti dalla centrale di Vicenza e dai distaccamenti di Thiene e Schio, oltre a mezzi arrivati da diversi comandi del Veneto. Tra le attrezzature impiegate figurano una piattaforma tridimensionale giunta da Rovigo, un carro schiuma e un robot cingolato da Padova, un'autopompa da Verona e autobotti provenienti anche da Treviso. Nel corso dell'intervento il numero delle autobotti impiegate è arrivato a otto. Strada Pasubio è stata chiusa al traffico per consentire ai mezzi di emergenza di operare e mantenere libera la zona interessata dalle operazioni.
Evacuazioni intorno allo stabilimento e controlli sulla nube
Il pericolo legato al fuoco e alle esplosioni ha portato allo sgombero delle aziende situate entro un raggio di circa 200 metri, seguito dall'evacuazione delle abitazioni circostanti. Sul posto sono intervenuti, oltre ai pompieri, le forze dell'ordine, i sanitari, i volontari della Protezione civile e i tecnici comunali. L'attenzione si è concentrata anche sulla nube prodotta dalla combustione dei materiali plastici: il sindaco Moreno Marsetti ha allertato Arpav, che ha inviato i propri tecnici per monitorare la qualità dell'aria e valutare le possibili conseguenze ambientali dell'incendio.
Le dimensioni della colonna di fumo hanno allargato rapidamente l'area interessata dalle precauzioni. La nube è risultata chiaramente visibile anche dalla città di Vicenza e da località dell'Alto Vicentino, mentre l'amministrazione del capoluogo, dopo il confronto con i pompieri, ha invitato in via precauzionale i cittadini a tenere chiuse porte e finestre. La Protezione civile cittadina ha avviato il monitoraggio della situazione. Anche il Comune di Marano Vicentino ha diffuso un avviso, rivolto in particolare alla zona sud del territorio, consigliando di non stazionare all'aperto e di lasciare libere le strade vicine all'area dell'emergenza per non ostacolare i soccorsi.
Le precauzioni per i residenti nelle zone interessate dal fumo
Le indicazioni diffuse a Malo sono più articolate a causa della vicinanza al luogo del rogo. Ai residenti nelle aree interessate è stato chiesto di spegnere i sistemi di ventilazione forzata che effettuano scambi d'aria con l'esterno, evitare attività all'aperto e limitare gli spostamenti non necessari. Le misure precauzionali riguardano anche gli alimenti: l'indicazione è di non consumare prodotti ortofrutticoli raccolti nelle zone prossime allo stabilimento senza un accurato lavaggio oppure di evitarne temporaneamente il consumo. Per gli animali domestici è stato raccomandato il ricovero all'interno delle abitazioni.
Tra i provvedimenti adottati sul territorio figura anche la chiusura dell'ecocentro comunale per l'intera giornata. I controlli ambientali sono affidati ai tecnici Arpav presenti nell'area dell'incendio per le verifiche sulla qualità dell'aria, mentre le operazioni dei soccorritori sono concentrate sulla messa in sicurezza delle strutture interessate dalle fiamme.
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