Pagamento delle cartelle esattoriali: le novità introdotte dalla riforma della riscossione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Pochi giorni fa è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Riscossione (Dlgs n°110 del 29 luglio 2024), entrato in vigore l’8 agosto 2024. Questo decreto introduce importanti novità nel sistema di riscossione dei tributi, come spiegato dal Viceministro all’Economia e alle Finanze, Maurizio Leo.

Pagamenti in 10 anni o stralcio delle cartelle

Una delle principali novità del decreto è la possibilità di pagare le cartelle esattoriali in 10 anni. In alternativa, alcune cartelle potranno essere stralciate, ovvero cancellate. Questa misura mira a semplificare e rendere più trasparente il processo di riscossione dei tributi.

Nessuna nuova rottamazione nel 2024

Il Viceministro Leo ha chiarito che, per il momento, non è prevista una nuova rottamazione delle cartelle nel 2024. Tuttavia, il decreto apre la strada a una ristrutturazione del sistema di riscossione, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la trasparenza delle procedure.

Proroga della quinta rata della rottamazione

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha confermato la proroga del versamento della quinta rata della rottamazione. Tuttavia, non è prevista una riapertura dei termini per includere coloro che non sono in regola con i pagamenti.

Niente rimborsi per i contribuenti con debiti

Una delle novità più rilevanti del decreto riguarda i rimborsi fiscali. I contribuenti che hanno debiti non potranno ricevere rimborsi, compresi quelli derivanti dal conguaglio del modello 730. Questa misura ha suscitato preoccupazione tra coloro che aspettano un rimborso fiscale.

Il decreto Riscossione rappresenta un passo importante verso la semplificazione e la trasparenza del sistema di riscossione dei tributi in Italia. Le nuove regole introdotte mirano a rendere più efficiente il recupero dei crediti e a garantire una maggiore chiarezza nelle attività dell’Amministrazione Finanziaria e dell’agente della riscossione.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.