Sangiuliano nella bufera per il caso Boccia
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Redazione Interno
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Maria Rosaria Boccia ha pubblicato sui social una mail del Ministero della Cultura che conferma la sua nomina come consigliera del ministro Gennaro Sangiuliano per i grandi eventi. La mail, datata 10 luglio, proviene da un funzionario del gabinetto del ministero e inizia con "Gentilissima dottoressa Boccia". Questo documento smentisce le precedenti dichiarazioni del ministro, che aveva negato l'esistenza di un incarico ufficiale per Boccia.
La reazione di Giorgia Meloni
La premier Giorgia Meloni ha avuto un confronto acceso con il ministro Sangiuliano, esprimendo dubbi sulla trasparenza e l'uso di fondi pubblici. Meloni ha chiesto spiegazioni dettagliate e ha preteso rassicurazioni sul fatto che non siano stati spesi soldi pubblici per Boccia né che lei abbia avuto accesso a documenti riservati.
Le richieste di dimissioni
La vicenda ha scatenato reazioni politiche, con Maria Chiara Gadda, vice-presidente del gruppo Italia Viva alla Camera, che ha chiesto le dimissioni di Sangiuliano. Gadda ha accusato il ministro di aver mentito e di aver esposto il ministero al ridicolo, sottolineando che Sangiuliano tende a scaricare le responsabilità sugli altri.
Il caso Boccia rappresenta un nuovo capitolo di tensioni all'interno del governo, mettendo in discussione la credibilità del ministro della Cultura e sollevando interrogativi sulla gestione delle nomine e dei fondi pubblici. La situazione resta in evoluzione, con possibili ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.




