Caso Boccia, Sangiuliano chiarisce la sua posizione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura, è stato ascoltato ieri dalla Procura di Roma per oltre quattro ore, in merito alla denuncia presentata contro l'imprenditrice di Pompei, Maria Rosaria Boccia. Durante l'audizione, Sangiuliano ha illustrato una denuncia di dodici pagine, che ha portato all'iscrizione della Boccia nel registro degli indagati per le accuse di minaccia a corpo politico e lesioni aggravate.

Davanti al procuratore capo Francesco Lo Voi e al procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, l'ex ministro ha dichiarato di essere stato "nel panico" al momento dei fatti contestati. Questa affermazione, riportata da diversi quotidiani, sintetizza lo stato d'animo di Sangiuliano durante l'episodio. L'ex direttore del Tg2 ha chiarito tutti gli aspetti della sua denuncia, che ha portato all'apertura dell'indagine contro l'imprenditrice.

Sangiuliano, visibilmente provato e con una ferita sulla fronte, ha camminato a passo svelto all'uscita dalla Procura, evitando di commentare ulteriormente le sue dichiarazioni. La denuncia, che ha portato all'iscrizione della Boccia nel registro degli indagati, è stata presentata a seguito di minacce e lesioni gravi subite dall'ex ministro.

L'ex esponente del governo Meloni ha fornito dettagli precisi e circostanziati, che hanno permesso ai magistrati di comprendere meglio la dinamica dei fatti. La relazione tra Sangiuliano e Boccia, caratterizzata da tensioni e conflitti, è stata al centro dell'audizione.

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