Boccia-Sangiuliano, il caso delle foto mai pubblicate
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Redazione Interno
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Le foto private di cui si è tanto parlato nel caso Boccia-Sangiuliano, proposte al direttore del settimanale "Chi", Alfonso Signorini, non sono state pubblicate per uno scambio di favori. Il giornalista, infatti, avvisò l'ex ministro della loro esistenza, garantendogli che non le avrebbe pubblicate perché in debito di un favore con lui. In una conversazione via email, Signorini informava Sangiuliano che da un paio di settimane riceveva servizi fotografici che lo ritraevano in compagnia della sua assistente, Maria Rosaria Boccia, in vari contesti pubblici come ristoranti e strade.
Il "Fatto Quotidiano" ha rivelato una serie di conversazioni e email tra l'ex ministro, la sua ex consulente e il direttore di "Chi", nelle quali si discuteva delle immagini offerte al giornalista. In una di queste conversazioni, l'ex amante del politico chiede se il fotografo volesse dei soldi in cambio delle foto, ma Sangiuliano rispondeva che, fortunatamente, aveva fatto un grande favore a Signorini e che, comunque, le foto non erano compromettenti.
Il caso ha assunto ancora più interesse per il fatto che, pochi giorni dopo, "Chi" ha pubblicato un'intervista a Giorgia Meloni. Era quello il favore di cui parlava Sangiuliano? Oggi l'ex ministro dice di non ricordare quale fosse.
La vicenda ha coinvolto anche Federica Corsini, moglie di Sangiuliano, aggiungendo un ulteriore elemento di complessità a un caso già di per sé intricato.




