Ucraina attacca Kursk, Russia risponde: Negoziati impossibili
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Redazione Esteri
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L'incursione delle forze ucraine nella regione russa di Kursk ha portato a una situazione di stallo nei negoziati tra Russia e Ucraina. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che qualsiasi colloquio è ora impossibile, una posizione ribadita dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.
Attacchi e avanzamenti ucraini
Secondo l'Istituto per lo Studio della Guerra (ISW), l'esercito ucraino ha continuato gli assalti nell'oblast di Kursk, avanzando marginalmente a sud-est di Sudzha. Le forze ucraine hanno anche danneggiato un terzo ponte lungo il fiume Seym, compromettendo ulteriormente le linee di rifornimento russe.
Reazione russa
Il Ministero della Difesa russo ha riferito che elicotteri russi hanno distrutto mezzi corazzati delle Forze Armate ucraine nella regione di confine del Kursk. Gli obiettivi sono stati colpiti con missili, secondo quanto dichiarato dalle autorità russe.
Controllo ucraino
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato il controllo di oltre 1.250 km² e 92 località nella regione russa, dove le truppe ucraine sono entrate il 6 agosto. L'incursione di Kiev in territorio nemico dura ormai da un paio di settimane, senza una significativa risposta da parte di Mosca.
Situazione attuale
Nei giorni scorsi, le forze ucraine hanno messo a segno alcuni importanti colpi operativi, danneggiando il terzo e ultimo ponte sul fiume Seym nei pressi del villaggio di Karyzh. Questo ha chiuso definitivamente una possibile linea di rifornimento per le truppe russe, complicando ulteriormente la situazione per Mosca.




