L'acqua non è più sicura a Los Angeles
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Redazione Esteri
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Gli incendi che hanno devastato l'area di Los Angeles hanno lasciato uno scenario drammatico: migliaia di edifici distrutti, quartieri come Pacific Palisades, Altadena e Pasadena profondamente trasformati e molte famiglie sfollate. La sera del 7 gennaio, la popolazione di Los Angeles è stata colpita dall'incendio più devastante di sempre, che ha maggiormente danneggiato i quartieri di Pacific Palisades, la vicina Malibu e l'Eaton Canyon, raggiungendo poi la zona più densamente popolata di Altadena. I danni sono devastanti e non sono bruciate solo le case dei VIP di Hollywood, ma anche scuole, luoghi di culto, negozi e tantissimi ristoranti che impiegano gente comune, ora rimasta senza casa e senza lavoro.
Nonostante i significativi progressi nel contenimento degli incendi nella contea di Los Angeles, i meteorologi e le autorità hanno lanciato un nuovo allarme per un'altra ondata di venti pericolosi all'inizio della prossima settimana. Oltre 170.000 persone sono ancora soggette a ordini di evacuazione e molti degli sfollati dovranno aspettare almeno un'altra settimana per tornare nei loro quartieri devastati per valutare i danni, poiché il materiale pericoloso è ancora in fase di rimozione.
La recente tragedia umana e ambientale dell'incendio di Los Angeles ha causato un disastro epocale che ha scosso il mondo intero e catturato l'attenzione globale, tutta rivolta a quella che è stata ribattezzata la “mecca del cinema”. Le vittime accertate sono 25 e si è ormai conclamata una nuova emergenza sanitaria dovuta all'aria, diventata irrespirabile. Gli incendi hanno lasciato un'eredità di distruzione e incertezza, con impianti idrici a secco, perdite e cali di pressione, oltre al rischio di contaminazione dell'acqua, che non è più sicura.
Il 30 gennaio, numerosi artisti si esibiranno nel Fire Aid, un concerto organizzato per raccogliere fondi per la ricostruzione dei territori devastati.




