Fresco Lazio 2026, contributi per il latte fresco del territorio: chi può richiederli e come fare domanda

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un sostegno concreto alle imprese che scelgono prodotti del territorio e un aiuto alla filiera agricola regionale. È questo l’obiettivo di Fresco Lazio 2026, il nuovo bando della Regione Lazio dedicato alla valorizzazione del latte fresco bovino prodotto nel territorio regionale, con uno stanziamento complessivo di 1,5 milioni di euro. La misura, approvata con Determinazione dirigenziale n.

G10328 del 24 luglio 2026, punta a creare un collegamento più forte tra allevatori, imprese alimentari, ristorazione e consumatori, incentivando l'acquisto e il consumo di prodotto locale in un periodo segnato dall'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia.

Il contributo e i beneficiari del bando

Il provvedimento è rivolto agli operatori della ristorazione, della trasformazione e del commercio alimentare e prevede un contributo a fondo perduto di 0,75 euro per ogni litro di latte fresco del Lazio acquistato, per un importo compreso tra un minimo di 500 e un massimo di 5.000 euro per ciascuna impresa.

L'assessore regionale all'Agricoltura e alla Sovranità alimentare, Giancarlo Righini, ha spiegato come l'iniziativa rappresenti un intervento concreto a sostegno di una filiera strategica per l'economia regionale, con il duplice obiettivo di sostenere la domanda di prodotto locale e, attraverso questa, tutelare il lavoro e il reddito degli allevatori e delle imprese del comparto. Tra i soggetti che potranno beneficiare della misura figurano ristoranti, agriturismi, gelaterie, pasticcerie, bar, alberghi, mense, attività di catering e imprese di trasformazione alimentare.

Come presentare domanda

Le imprese interessate potranno presentare la richiesta a partire dalle ore 9 di lunedì 27 luglio 2026, esclusivamente attraverso la procedura telematica messa a disposizione dalla Regione Lazio, accessibile tramite il portale regionale al link dedicato. Per accedere alla piattaforma sarà necessario utilizzare un sistema di identificazione digitale tra SPID, CIE o TS/CNS. Il bando opera con modalità a sportello, il che significa che le domande saranno accolte in base all'ordine di arrivo e fino all'esaurimento delle risorse disponibili, che ammontano complessivamente a 1,5 milioni di euro.

Ogni impresa potrà presentare fino a due domande, rispettando comunque il limite massimo complessivo di 5.000 euro di contributo.

Documentazione e spese ammissibili

Un aspetto fondamentale da tenere in considerazione riguarda la documentazione necessaria per ottenere il rimborso: gli acquisti dovranno essere tracciati tramite le relative fatture e quietanze di pagamento, e saranno ammesse esclusivamente le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda. Questa condizione è essenziale per permettere le verifiche previste dalla procedura istruttoria e garantire la corretta rendicontazione delle risorse pubbliche.

L'obiettivo del bando Fresco Lazio 2026 è quindi duplice: da una parte aumentare la domanda di prodotto regionale, dall'altra sostenere il lavoro degli allevatori e delle aziende che fanno parte della filiera lattiero-casearia del territorio, creando un circolo virtuoso che genera valore sul territorio e difende l'identità del sistema agroalimentare laziale.

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