Caro gasolio, arrivano gli aiuti del governo: ecco chi può richiederli
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Redazione Interno
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Il governo ha approvato un decreto legge da 175,2 milioni di euro per contrastare il caro gasolio e sostenere autotrasporto, agricoltura e pesca. Il provvedimento del Consiglio dei ministri introduce nuove risorse per le imprese di trasporto su strada e contributi a fondo perduto per le attività agricole e ittiche, alle prese con l'aumento dei costi del carburante. La misura si inserisce nel confronto con le categorie economiche che hanno chiesto interventi per contenere le spese operative e tutelare la liquidità aziendale. Gli strumenti previsti sono differenti a seconda del comparto: per i camionisti viene rafforzato il credito d'imposta, mentre per gli altri due settori sono previsti sostegni economici diretti.
Autotrasporto, come funziona il credito d'imposta sul gasolio
La quota destinata alle imprese di autotrasporto ammonta a 105,2 milioni di euro e serve a compensare una parte delle maggiori spese sostenute per il carburante. Il decreto aggiunge 45,2 milioni al credito d'imposta relativo agli acquisti effettuati tra marzo e agosto 2026, portando la dotazione complessiva per quel periodo da 430 a circa 480 milioni. Un'ulteriore tranche di 60 milioni riguarda i costi sostenuti dal primo settembre al 5 ottobre. L'agevolazione consente alle aziende ammesse di recuperare fiscalmente una parte della spesa aggiuntiva, secondo i requisiti previsti dalla misura. Per il periodo marzo-agosto sono state presentate oltre 30mila domande, mentre il ministero ha avviato le procedure per rendere disponibili i crediti alle imprese beneficiarie.
Il provvedimento prevede anche strumenti per alleggerire gli impegni finanziari delle aziende più piccole, che possono avere maggiori difficoltà a sostenere il rincaro del carburante. È prevista la possibilità di sospendere per sette mesi i canoni di leasing relativi agli automezzi, così da preservare liquidità da destinare alla gestione ordinaria. Un'altra novità riguarda il trasferimento di una parte del costo del carburante sui committenti attraverso il meccanismo del fuel surcharge, destinato a entrare obbligatoriamente nei contratti secondo quanto annunciato dal governo. Per utilizzare i crediti d'imposta già riconosciuti è stato inoltre esteso il termine al 31 marzo 2027. Le nuove risorse coprono anche periodi di spesa successivi a quelli inizialmente considerati, ampliando l'intervento contro il caro carburanti.
Agricoltura e pesca, importi e modalità dei contributi
Per le imprese agricole sono stati stanziati 60 milioni di euro a fondo perduto, con l'obiettivo di compensare una parte delle spese per il gasolio utilizzato nelle attività produttive. Il contributo è riferito agli acquisti di carburante effettuati tra il primo giugno e il 15 ottobre 2026 e può arrivare fino a 45 centesimi al litro, in base alle condizioni stabilite per l'agevolazione. Per il comparto ittico sono invece previsti 10 milioni di euro, sempre attraverso un sostegno non soggetto a restituzione. In questo caso il contributo è collegato al 10% delle spese ammissibili sostenute nello stesso intervallo temporale. Le due misure sono pensate per ridurre l'impatto dei rincari sui costi di produzione e sulle spese necessarie a mantenere operative le aziende.
Per accedere agli aiuti agricoli, le imprese dovranno seguire le procedure amministrative previste per il riconoscimento del contributo. La gestione degli adempimenti relativi al sostegno per il gasolio agricolo è affidata ad Agea, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura. I termini e le modalità per presentare la documentazione saranno definiti con le disposizioni attuative previste dal decreto, mentre il programma indicato per i pagamenti contempla l'erogazione entro i trenta giorni successivi alla scadenza fissata per gli adempimenti. Per gli operatori interessati, la documentazione richiesta e il rispetto delle finestre temporali saranno quindi elementi essenziali per ottenere il beneficio. Anche per le imprese della pesca occorrerà fare riferimento alle procedure applicabili al rispettivo contributo.
Le richieste delle associazioni agricole
Coldiretti ha accolto il finanziamento destinato al gasolio agricolo e al settore ittico come un primo intervento a sostegno di attività messe sotto pressione dall'aumento dei costi produttivi e dalla situazione internazionale. L'organizzazione ha sottolineato la necessità di dare risposte concrete alle imprese, collegando la tenuta economica delle aziende alla possibilità di continuare a garantire prodotti alimentari sani, sicuri e di qualità. Il tema riguarda anche la capacità delle attività agricole e della pesca di affrontare le spese correnti senza compromettere l'operatività. Sul fronte agricolo, la Confederazione ha quindi richiamato l'attenzione sulla necessità di un sostegno che permetta alle imprese di affrontare il peso del carburante all'interno dei costi di produzione.
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