L’Inter sfrutta la nebbia di Parma e allunga in classifica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Approfittando della concomitante stasi del Napoli, l’Inter ha consolidato il proprio primato in campionato imponendosi per due reti a zero sul campo del Parma, in una serata resa suggestiva dalla fitta nebbia che avvolgeva il Tardini. I nerazzurri, che hanno gestito le operazioni sin dall’inizio, hanno trovato la via del goal poco prima dell’intervallo, quando Federico Dimarco ha risolto un’azione intricata con un destro preciso da un’angolazione stretta, insaccando il pallone a fil di palo. Un vantaggio, quello siglato al quarantaduesimo minuto, che ha di fatto chiuso il discorso della partita, anche se il primo tempo aveva regalato altre emozioni con un legno colpito da parte di Bisseck e, poco dopo, un’altra traversa messa sotto stress da un tentativo del Parma con Ondrejka.

Il dominio di gioco e l’equilibrio delle occasioni

Il match, che ha visto l’allenatore Cristian Chivu tornare in un luogo a lui caro per gli anni da calciatore, è stato deciso non solo dal gol ma anche dalla superiorità tattica mostrata dalla squadra meneghina. Quest’ultima, schierata con il consueto 3-5-2, ha dettato i tempi del gioco fin dalle fasi iniziali, costringendo i ducali a una difesa prettamente arretrata. Lautaro Martinez, peraltro, aveva già provato a insidiare la porta avversaria con un tiro di esterno, sebbene l’azione fosse stata interrotta per un fallo precedentemente riconosciuto. Dal canto suo, il Parma ha opposto una resistenza organizzata, cercando qualche ripartenza, senza però mai riuscire a scardinare con continuità un reparto difensivo particolarmente solido, del quale hanno brillato in particolare i due centrali.

Le valutazioni sul campo e i protagonisti

A segnare la differenza, oltre al risultato, è stata l’efficacia delle singole prestazioni. Bisseck ha offerto una prova di altissimo livello, dominando nella zona di competenza e andando vicinissimo al gol con un potente colpo di testa che si è stampato sulla traversa. Accanto a lui, Akanji ha confermato di essere un punto fermo della difesa, giocando con una sicurezza che rende le sue performances una costante rassicurante. Davanti, la regia è stata affidata a Calhanoglu e Mkhitaryan, i quali hanno filtrato palloni per gli attaccanti, mentre tra i pali Sommer è rimasto concentrato nel poco che è stato chiamato a fare, uscendo indenne da un pericoloso tiro a sorpresa. Per i gialloblù, si è trattato di una sconfitta che non inficia un percorso comunque positivo, ma che evidenzia il divario tecnico esistente quando ci si confronta con le grandi.

Le dichiarazioni a fine partita e la rincorsa al Titolo

Al termine della gara, Cristian Chivu ha evitato qualsiasi trionfalismo, concentrandosi sul percorso della squadra piuttosto che sul distacco accumulato in classifica. Rispondendo a una domanda specifica sul sorpasso ai danni del Napoli, il tecnico ha preferito non guardare al passato e neppure a possibili scenari futuri, rimarcando come l’obiettivo rimanga quello di essere competitivi in ogni singolo appuntamento. “Il campionato è lungo e pieno di insidie”, ha sottolineato il mister, evidenziando come il girone di andata non sia ancora concluso e come sia necessario continuare a lavorare con la massima applicazione. Un approccio che, partita dopo partita, sta permettendo all’Inter di costruire una stagione di grande spessore.

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