Cagliari-Como, un lampo di Baturina decide la prima frazione: i lariani conducono all'intervallo
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Redazione Sport
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All’Unipol Domus il primo tempo si chiude con il vantaggio del Como, una frazione che ha visto i ragazzi di Fabregas sbloccare il punteggio dopo appena quattordici minuti e amministrare poi con ordine la reazione, tutto sommato sterile, del Cagliari. La rete porta la firma di Martin Baturina, il croato ex Dinamo Zagabria, abile a farsi trovare pronta sulla respinta più propizia di una mischia in area, quel genere di azione che nasce da una sequenza di rimpalli e deviazioni e che spesso decide partite tatticamente bloccate. Il rasoterra dello 0-1, preciso e angolato, non lascia scampo a Caprile, e da quel momento in poi l’equilibrio in campo, seppur sostanziale, pende psicologicamente dalla parte degli ospiti.
La gara, al di là del gol, offre pochi veri sussulti e l’impressione è che entrambe le squadre fatichino a trovare varchi in una mediana congestionata. Il Cagliari, schierato con un 4-3-3 che in fase di possesso vedeva spesso Folorunsho stringere i tempi accentrandosi quasi come un falso nueve, ha provato a costruire principalmente sulle fasce. Proprio Folorunsho, tra i più attivi, si è reso protagonista di alcune proteste per un fuorigioco dubbio segnalato dall’assistente Marinelli, che lo ha richiamato più volte alla calma in seguito a un paio di scatti forse troppo frettolosi nell’anticipare il lancio.
Non sono mancate, nella prima frazione, le emozioni a metà, quelle che nascono più dalla confusione che dalla lucidità. Al minuto trentuno, ad esempio, il Cagliari ha sfiorato il pareggio con un’azione insistita che ha liberato al tiro Sulemana, il quale però, forse tradito dal tempo o da un rimpallo, si è fatto sfuggire la palla tra le gambe in posizione decisamente invitante. Dall’altra parte, invece, una buona chiusura di Sulemana su Nico Paz, fermato senza fallo mentre cercava di involarsi sulla destra, ha confermato la vivacità del centrocampista sardo in entrambe le fasi.
A gettare un’ombra sulla prestazione del Como, però, c’è l’infortunio occorso a Maxi Perrone. Il centrocampista argentino, intorno alla mezz’ora, ha accusato un problema muscolare che lo ha costretto al cambio: al suo posto è entrato Vojvoda, con Baturina che ha arretrato il suo raggio d’azione per permettere all’ex Torino di giocare più alto sulla destra. Una tegola per Fabregas, che perde un uomo chiave in cabina di regia proprio nel momento in cui doveva gestire il vantaggio.
Negli ultimi minuti del primo tempo, il Cagliari ha provato ad alzare il baricentro, ma senza creare particolari grattacapi a Butez. L’unico sussulto degno di nota è stato un tentativo dalla distanza di Adopo, che però non ha impensierito il portiere ospite. Al fischio di Marinelli, dopo tre minuti di recupero, il tabellone recita 0-1, e il Como si gode un meritato riposo forte del vantaggio, mentre i rossoblù di Pisacane dovranno rivedere qualcosa nella costruzione della manovra per sperare di ribaltarla nella ripresa.
L'undici iniziale e le mosse di Pisacane e Fabregas
Prima del fischio d'inizio, le scelte dei due tecnici avevano già delineato le strategie. Pisacane aveva optato per un assetto offensivo con Folorunsho e Esposito, ma la posizione più accentrata del primo rispetto al secondo, sulla carta centravanti, aveva lasciato presagire una certa fluidità di movimento. Fabregas, invece, si affidava al solito 4-2-3-1 con Douvikas punta centrale, supportato dal trio composto da Rodriguez, Paz e, appunto, Baturina, con Perrone e Da Cunha in mediana a dettare i tempi.
La dinamica del gol e l'equilibrio spezzato
L’episodio che ha sbloccato la partita è nato da un errore in uscita del Cagliari. Un passaggio all'indietro sbagliato di Adopo non è stato raggiunto da Esposito, e sulla palla si è fiondata la squadra di Fabregas. Da Cunha, entrato in area, ha tentato la conclusione, ma il suo tiro è stato deviato da una serie di rimpalli, prima su Obert e poi su Dossena, finendo per liberare Baturina, che di sinistro ha trafitto Caprile. Una doccia fredda per i padroni di casa, che hanno faticato a reagire psicologicamente nei minuti immediatamente successivi.
L'emergenza in casa rossoblù e le assenze
La panchina del Cagliari, va detto, porta i segni di una lunga emergenza. Pisacane deve fare a meno di una lista infinita di infortunati: da Belotti a Felici, passando per Borrelli, Deiola, Gaetano e Mazzitelli, tutti fermi ai box per problemi muscolari più o meno gravi. A questi si è aggiunto anche Mina, che proprio nel riscaldamento pre-partita ha accusato un affaticamento muscolare, costringendo il tecnico a rivedere all'ultimo le sue idee difensive.




