Como-Torino, Fabregas guarda avanti: pazienza per Baturina, attenzione per Morata
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Redazione Sport
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C'è un clima di lavoro concentrato, a Como, nell'aria tersa che precede lo scontro con il Torino. L'eco del convincente successo alla Lazio, una prestazione di carattere e qualità che ha riacceso i riflettori sui lariani, risuona ancora nello stadio Sinigaglia, ma per il tecnico Cesc Fabregas il pensiero è già proiettato verso la prossima fatica. L'anticipo del sabato rappresenta un altro scoglio da superare, contro una formazione granata certamente irritata da una serie di risultati negativi e per questo ancor più pericolosa. L'allenatore, nel consueto appuntamento con i media, ha tracciato un bilancio dello stato della sua squadra, offrendo uno sguardo su chi sarà a disposizione e su chi, invece, dovrà ancora attendere.
Lo stato della rosa: recuperi e tempi fisiologici
Fabregas, che ha ironizzato sull'ormai nota foto che lo ritraeva intento a rivedere le partite in aereo – "come tutti gli allenatori del mondo" – spiegando come quell'attitudine sia parte integrante di un mestiere che non concede tregua neppure di notte, quando le giocate rivivono nella mente, ha fornito aggiornamenti precisi. Tra i vari nomi, ha parlato del croato Baturina, per il quale, ha sottolineato, "serve tempo", una frase che racchiude la necessità di un adattamento fisiologico al campionato italiano, senza forzature. Diverso, ma ugualmente cauto, è il discorso per l'attaccante Morata: il giocatore, ha rivelato il tecnico, "ha tanta voglia di tornare ma dobbiamo stare attenti", segno che il percorso di recupero da un infortunio, seppur in fase avanzata, richiede ancora prudenza per evitare ricadute. Una parte di loro, dunque, potrà essere utile già dalla panchina, come nel caso di Addai, mentre per altri le corsette fuori dal gruppo non sono ancora sufficienti per un reintegro completo.
La sfida contro un Torino bisognoso di punti
L'incontro di sabato pomeriggio, in programma alle 15 e trasmesso in esclusiva da DAZN sia sul canale satellitare 214 che in streaming sulla sua piattaforma, si prospetta come un duello dal significato particolare per entrambe le squadre. Se il Como vuole consolidare il buon momento dopo il tonfo casalingo contro il Milan, il Torino, guidato da Baroni, è chiamato a una reazione dopo una serie negativa interna che pesa come un macigno. I granata cercheranno sul campo di una delle rivelazioni della Serie A la via del riscatto, un fattore che, come ha lasciato intendere Fabregas, richiederà ai suoi una prestazione altrettanto determinata e senza cali di concentrazione di quella offerta all'Olimpico.
L'approccio tattico e la gestione del gruppo
Le parole dell'allenatore spagnolo, del resto, vanno oltre il semplice bollettino medico. Quando afferma di lasciare che ognuno riveda le partite "alla sua maniera", pur nella consapevolezza del lavoro preparato, delinea un metodo di leadership basato sulla fiducia e sulla responsabilizzazione dei giocatori. Un approccio che sembra sposarsi con il percorso di crescita di una squadra giovane e in ascesa, chiamata a misurarsi con le asperità di un campionato lungo e impegnativo. La partita contro il Torino, in questo senso, è solo l'ultimo dei tanti esami che il Como dovrà sostenere, con l'obiettivo di mantenere quella brillantezza e solidità ritrovate nella capitale.




