Staffetta femminile, Italia seconda a Ruhpolding: vittoria norvegese al fotofinish
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Redazione Sport
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La Norvegia si è imposta nella staffetta femminile di biathlon a Ruhpolding, strappando la vittoria all'Italia in una volata mozzafiato conclusa sul filo di lana. L'ultima frazione, affidata a Lisa Vittozzi per le azzurre e alla norvegese Kirkeeide, ha offerto un duello di rara intensità, risolto solo negli ultimi metri del rettilineo finale dopo un recupero di oltre undici secondi da parte della rappresentante scandinava. Un podio, quello tedesco, che ha visto salire anche la Svezia, terza a soli tre secondi dalla prima, in una gara la cui tenzone ha prodotto distacchi minimi tra le prime tre nazionali, fatto mai registrato prima nella storia delle staffette femminili.
Il percorso della gara e le prestazioni azzurre
Il quartetto italiano, che replicava il piazzamento ottenuto a Oestersund all'avvio della stagione, ha offerto una prova di grande compattezza e qualità, confermando il proprio stato di forma a poco più di tre settimane dall'appuntamento olimpico di Milano Cortina 2026. Dorothea Wierer, impegnata nella seconda frazione, ha chiuso la sua esperienza in Coppa del Mondo nel circuito classico in bellezza, mentre Vittozzi, nonostante la beffa finale, ha mantenuto una condotta di gara impeccabile sotto il profilo della resistenza nervosa. Le altre due componenti della squadra hanno fornito un contributo fondamentale, gestendo la pressione della competizione internazionale e permettendo alle big di lottare per il successo.
Le reazioni tecniche dopo la gara
Le dichiarazioni rilasciate al termine della prova hanno sottolineato gli aspetti tecnici della prestazione. Da una parte, è emersa la soddisfazione per aver dimostrato di saper eseguire un biathlon di alto livello, un dato che assume un valore particolare in vista dei prossimi obiettivi. Dall'altra, è stato evidenziato come la qualità del materiale, con sci definiti velocissimi, e l'efficacia al poligono, limitata al solo utilizzo di due ricariche, siano stati elementi cardine per tenere testa a squadre dal palmarès ricchissimo. Questi fattori, uniti a una strategia di gara sapiente, hanno permesso all'Italia di restare aggrappata alla vetta per l'intera durata della competizione.
Il turno della staffetta maschile
Dopo l'emozione della prova femminile, l'attenzione si sposta ora sulla staffetta maschile, dove la formazione italiana, privata di alcuni elementi di peso, si appresta a una sfida di carattere differente. L'assenza di atleti come Giacomel e Bionaz, infatti, costringe il team a un approccio più difensivo, basato sulla solidità collettiva e sulla speranza che la squadra possa emulare almeno la precisione dimostrata dalle compagne nella fase di tiro. La Norvegia, dal canto suo, schiera nuovamente una formazione competitiva, mentre la Francia conferma i suoi atleti migliori, delineando un quadro di partenza che promette un'altra giornata di biathlon ad altissimi livelli.




