Balcanica, i luoghi reali del film con Matilda De Angelis: dove è stato girato
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il film Balcanica di Nicola Sorcinelli è stato girato per la quasi totalità in Serbia, in particolare nella regione sud-occidentale attraversata dalla cosiddetta rotta balcanica, l'itinerario terrestre che dal Medio Oriente conduce verso l'Europa occidentale. La scelta non è soltanto logistica: quei paesaggi aspri e quelle condizioni climatiche estreme diventano sullo schermo un contrappunto visivo al dramma dei protagonisti, due musicisti afghani in fuga dal regime talebano che ha messo al bando la musica.
L'altopiano di Pešter e il "Colorado serbo"
Il cuore geografico delle riprese è l'altopiano di Pešter, un campo carsico che si estende tra i 900 e i 1.200 metri di altitudine, circondato da sette catene montuose e scavato nei secoli dal fiume Uvac. Proprio l'erosione del corso d'acqua ha creato solchi, meandri e veri e propri canyon che hanno valso alla zona il soprannome di "Colorado serbo".
Nel film questa morfologia irregolare e aspra è facilmente riconoscibile e contribuisce a quell'atmosfera di isolamento e sospensione che caratterizza la vicenda di Greta, la giovane dottoressa interpretata da Matilda De Angelis, e dei due afghani Nazar e Jalil.
Sjenica e la riserva di Uvac
Un'altra location principale è Sjenica, città della Serbia sud-occidentale che oggi rappresenta un importante snodo commerciale e militare. Abitata fin dalla preistoria, come testimoniano le necropoli e i resti di civiltà antiche come quelle dei Dardani e degli Illiri, Sjenica fu per secoli un punto di passaggio obbligato per i mercati che collegavano l'entroterra balcanico a Dubrovnik, nonché una sede di rappresentanza dell'impero ottomano, che vi fece costruire una fortezza oggi scomparsa.
Nei dintorni della città si trova la Riserva Speciale di Uvac, dove la natura domina incontrastata e selvaggia.
Un clima estremo come metafora
La zona del Pešter è nota per un clima particolarmente rigido: in inverno si raggiungono temperature di diverse decine di gradi sotto lo zero, e nel 1985 nel villaggio di Karajukića Bunari fu registrata una temperatura di -39,5 gradi, la più bassa mai segnalata in Serbia. Queste condizioni estreme, insieme alla desolazione dei paesaggi, fanno da sfondo al viaggio dei protagonisti, contribuendo a quella sensazione di limbo che il regista ha voluto costruire attraverso le immagini.
La fotografia di Damjan Radovanović, con inquadrature lunghe e un uso marcato del grandangolo, deforma l'ambiente circostante i personaggi, come se qualcosa di innaturale fosse onnipresente attorno a loro.
Una coproduzione internazionale
Balcanica è una coproduzione italo-serbo-croata realizzata da Nightswim e Wildside, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con This and That Productions e Antitalent, con il sostegno del Ministero della Cultura italiano, di Lazio Innova e del Film Center Serbia. Le riprese si sono svolte interamente in Serbia nella primavera del 2026, tra Sjenica e l'altopiano di Pešter.
Il film, presentato in anteprima alle Giornate degli Autori della 83esima Mostra del Cinema di Venezia come unico titolo italiano in concorso, è distribuito nelle sale da Fandango.
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