La tragedia di Altavilla Milicia: un delirio religioso si trasforma in strage
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Redazione Interno
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Giovanni Barreca, un muratore di 54 anni, è attualmente in carcere per la strage di Altavilla Milicia, a Palermo. L'avvocato Giancarlo Barracato, che lo assiste, ha riferito che è difficile instaurare un dialogo con il suo assistito.
L'arresto e le circostanze
Barreca è stato arrestato dopo aver composto il 112 la sera del 10 febbraio. Si era allontanato dalla villetta dove si è consumata la tragedia ed era arrivato a Casteldaccia. In quel momento, il piccolo centro in provincia di Palermo è stato scosso dalla scoperta di un mondo di sangue, deliri da fanatismo religioso e colpi di scena.
Le vittime e i complici
Barreca è accusato di aver ucciso, durante un esorcismo, la moglie e due figli. Secondo le accuse, avrebbe agito con la complicità di Massimo Carandente e Sabrina Fina. Durante un incontro in carcere con l'avvocato Barracato, Barreca ha dichiarato: “Mia moglie non ce l’ha fatta è stata vinta dal diavolo. Così come i miei figli. Per fortuna sono arrivati Massimo e Sabrina”.
Il delirio persiste
A dieci giorni di distanza dalla prima confessione, Barreca non mostra segni di pentimento. Fra un delirio e l’altro, ha ribadito al suo difensore la convinzione che sua moglie e i suoi figli fossero posseduti dal diavolo e che lui avesse agito per il "bene supremo". Attualmente si trova nel carcere Pagliarelli di Palermo, dove è in una situazione di delirio costante.




