La tragedia di Altavilla: un esorcismo si trasforma in un omicidio

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
Redazione Interno Redazione Interno   -   >Sabrina Fina e Massimo Carandente sono stati identificati come complici nella strage di Altavilla. Secondo le dichiarazioni del sostituto procuratore di Termini Imerese, Manfredi Lanza, la coppia era presente nella casa di Altavilla al momento dell'omicidio.

Dettagli dell'omicidio

Nonostante i risultati dell'autopsia non siano ancora disponibili, il procuratore di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio, ha affermato che la morte di Antonella Salamone e dei suoi figli, Kevin ed Emanuel, è stata causata da azioni compiute da Giovanni Barreca, Sabrina Fina e Massimo Carandente.

Il ruolo della figlia 17enne

In una confessione scioccante, la figlia 17enne di Antonella Salamone ha ammesso di aver partecipato attivamente alle torture e all'uccisione della madre e dei suoi due fratelli. Durante le torture, Antonella Salamone avrebbe supplicato la figlia di chiamare i carabinieri.

Ulteriori dettagli

Contrariamente alle prime informazioni, la 17enne non era sotto shock. Infatti, ha impedito ai parenti uccisi di dare l'allarme. La ragazza dormiva tranquillamente nella sua stanza mentre la madre e i fratelli venivano uccisi durante un esorcismo, insieme al padre Giovanni Barreca e alla coppia di complici, Sabrina Fina e Massimo Carandente.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.